Ieri sera, giovedì 21 maggio, la Sala Polivalente del comune di Niella Tanaro ha ospitato la riunione del Comitato dei sindaci del Distretto Sud-Est Asl CN1. Tra i temi affrontati la riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza territoriale, con la paventata sospensione della presenza dei medici nei giorni festivi presso la postazione di Garessio, e le incertezze legate allo sviluppo dell’ospedale di Mondovì. L’avvocato Franco Bosio, sindaco di Monastero di Vasco e presidente del Comitato dei sindaci del Distretto Socio-Sanitario Sud-Est della Asl CN1, a margine dell’incontro ha condiviso questa nota: È stata una riunione importante e ricca di analisi e contenuti, non solo di ordine generale ma con approfondimenti specifici. Vi hanno preso parte, fra presenti e delegati, oltre 40 Comuni del Distretto, a conferma del lavoro unitario che il territorio cebano e monregalese sta portando avanti ormai da alcuni anni. Oltre alla situazione del servizio 118, ci siamo concentrati sullo sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunità e sulle prospettive dei due nosocomi del territorio. Da questo confronto scaturirà un documento che verrà proposto all’approvazione dei Comuni e successivamente sottoposto, il prossimo 4 giugno, all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. L’obiettivo è quello di costruire, insieme alla Regione, un percorso concreto di rafforzamento e valorizzazione della sanità territoriale, partendo dalle esigenze reali delle nostre comunità. Sappiamo bene quanto siano complesse le sfide che il Servizio Sanitario sta affrontando a livello nazionale, ma proprio per questo riteniamo fondamentale mantenere un dialogo costante, serio e costruttivo con il territorio e con chi quotidianamente vive questi servizi. I Sindaci continueranno a fare la propria parte con spirito di collaborazione, avanzando proposte e contributi nell’interesse dei cittadini e della tutela degli ospedali di Ceva e Mondovì, ma è necessario che le decisioni che interessano il territorio ci vengano spiegate e che il nostro parere sia ascoltato.