I flussi di traffico registrati lungo la strada statale 28 durante il lungo fine settimana della Festa della Repubblica hanno confermato la centralità assoluta di questa arteria per gli spostamenti sul territorio. Secondo il report ufficiale sui transiti complessivi estratto dal sistema di monitoraggio, nel periodo compreso tra venerdì 29 maggio e martedì 2 giugno 2026 sono stati registrati complessivamente 112.674 passaggi totali. Il monitoraggio, impostato per rilevare i dati dalle ore 00.00 del 29 maggio alle ore 23.59 del 2 giugno, ha preso in esame i passaggi rilevati da due punti strategici di osservazione, ovvero i dispositivi posizionati sull'accesso Nord e sul varco Sud. L'analisi dei dati giornalieri mostra un andamento tipico dei grandi weekend festivi, caratterizzato da forti picchi in corrispondenza delle partenze e dei successivi rientri. All'inizio del ponte, nella giornata di venerdì 29 maggio, si è registrato il volume di traffico più sostenuto dell'intero periodo, con ben 26.577 transiti. La mobilità si è mantenuta su livelli decisamente alti anche nella giornata di sabato 30 maggio, totalizzando 25.311 passaggi. Si è assistito poi a una fisiologica flessione dei flussi domenica 31 maggio, quando i passaggi sono scesi a 16.588, per poi riprendere leggermente quota lunedì 1° giugno con 18.345 transiti registrati dai varchi. Infine, martedì 2 giugno, in concomitanza con la festività e il conseguente rientro di automobilisti e turisti, i volumi sono tornati a impennarsi vistosamente, raggiungendo quota 25.853 transiti. Questi numeri imponenti confermano chiaramente come la statale 28 si configuri ancora oggi come l'arteria in assoluto più utilizzata dai cuneesi per raggiungere la provincia di Imperia e le località del Ponente ligure. Questo primato porta tuttavia con sé pesanti ripercussioni sulla viabilità, con forti difficoltà nel traffico e code chilometriche che si ripresentano puntualmente in occasione di festività e ponti. Si tratta di disagi strutturali ben noti che pesano sulla qualità degli spostamenti e che, ancor oggi, non hanno purtroppo trovato una soluzione definitiva per gli utenti e per il territorio.