MONDOVÌ - Mondovì, crisi all'Academia Montis Regalis: dimissioni e "possibile commissariamento"

Mercoledì 25 marzo il Consiglio comunale ha discusso la situazione dell'ente e il sindaco, Luca Robaldo, non ha escluso scelte drastiche

Alessandro Nidi 26/03/2026 06:58

La Fondazione Academia Montis Regalis, punto di riferimento per la musica barocca nella città di Mondovì, attraversa un momento di forte tensione. Durante il Consiglio comunale di mercoledì 25 marzo, trasmesso anche online in diretta streaming, il sindaco, Luca Robaldo, ha evidenziato criticità legate sia alla gestione interna sia all’offerta musicale, lasciando intendere che il Comune potrebbe valutare interventi straordinari per garantire stabilità all’ente. La crisi si concretizza nelle dimissioni di tre consiglieri: i due nominati dal Comune, Luciano Carbone, vicepresidente e Maurizio Davico, e Orlando Perera, rappresentante dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Anche il direttore gestionale Maurizio Fornero ha annunciato le dimissioni a partire dal 31 marzo, pur mantenendo la direzione artistica dell’Academia. Il sindaco Robaldo, intervenendo in Consiglio, ha sottolineato che negli ultimi mesi sono emerse difficoltà nell’ambiente di lavoro e nella gestione economica. Alcune dinamiche interne e la natura dell’offerta musicale sono state considerate poco aderenti al territorio e “di nicchia”. L’ente gestisce anche la scuola di musica comunale del capoluogo monregalese, finanziata dal Comune con circa 50mila euro all’anno. Soltanto pochi mesi fa (autunno 2025) alcuni docenti avevano maturato la scelta di lasciare l’Academia e di fondare una scuola privata, segno evidente delle complessità interne già percepite. Durante la seduta, il Consiglio comunale ha approvato alcune modifiche statutarie. Il primo cittadino ha ricordato l’importanza dei risultati raggiunti dall’Academia, sottolineando eventi recenti di rilievo organizzati dall’ente.  Tuttavia, ha precisato che il sostegno economico del Comune non basta a garantire il buon funzionamento senza attenzione alla gestione e all’offerta musicale. Robaldo ha indicato che l’amministrazione vuole continuare a sostenere l’ente, ma con prudenza, valutando se sia necessario un eventuale commissariamento.