MONDOVÌ - Mondovì, i residenti di via Santa Croce chiedono sicurezza: "Auto a tutta velocità e marciapiedi degradati"

Il sindaco raccoglie la segnalazione di una cittadina e annuncia un sopralluogo con la polizia locale per valutare l'installazione di deterrenti

Alessandro Nidi 05/04/2026 07:02

La sicurezza stradale torna al centro del dibattito cittadino a Mondovì attraverso la rubrica "Il Sindaco Risponde". Al centro dell’attenzione c’è via Santa Croce, nel tratto che collega la rotonda della Polveriera alla cappella di Santa Croce, proseguendo verso piazza Maggiore e il Santuario di Vicoforte. Una residente del quartiere di Piazza ha scritto una lettera accorata al primo cittadino, Luca Robaldo, per segnalare una situazione definita “oltre i limiti della sostenibilità”. Secondo la segnalazione, nonostante la zona sia densamente abitata, le auto transitano costantemente a velocità estremamente elevate, ignorando i limiti di legge. La pericolosità sarebbe aggravata da fattori strutturali critici: marciapiedi troppo stretti e visibilmente dissestati, che rendono il cammino dei pedoni precario e rischioso. “In questo modo – scrive la cittadina – anche una semplice passeggiata verso il Santuario si trasforma in un’esperienza carica d’ansia, aggravata dalla percezione di impunità degli automobilisti, specialmente nelle ore serali”. La proposta avanzata all’amministrazione comunale è chiara: non bastano più controlli sporadici. Viene chiesta formalmente l'installazione di dissuasori fissi o sistemi di rilevazione della velocità permanenti, unici deterrenti ritenuti capaci di garantire il rispetto dei limiti e restituire serenità a chi abita la zona. Il sindaco ha risposto prontamente, condividendo la preoccupazione per i livelli di “maleducazione sulle strade” ormai raggiunti. Nel ripercorrere la storia degli interventi nell'area – dalla realizzazione del marciapiede per il Giubileo del 2000 fino al dosso rialzato installato nel 2018 –, gli amministratori hanno confermato di voler affrontare nuovamente il problema. “Verificherò, attraverso un sopralluogo con la polizia locale, la fattibilità delle sue proposte”, ha assicurato Robaldo, aprendo così alla possibilità di nuovi interventi tecnici per rallentare il traffico e mettere in sicurezza i pedoni. La palla passa ora ai tecnici e ai vigili urbani, che dovranno stabilire quali strumenti siano più idonei per trasformare via Santa Croce da "pista da corsa" a percorso sicuro per la comunità.