Chiudere entro il 2026 una revisione urbanistica attesa dal 2014. È questo l’orizzonte indicato dall’amministrazione cittadina di Mondovì per portare a compimento il nuovo Piano regolatore generale comunale, uno strumento destinato a incidere in modo significativo sulle scelte di sviluppo, sulla tutela del paesaggio e sull’organizzazione del territorio del capoluogo monregalese nei prossimi anni. Dopo un iter lungo e complesso, la procedura è ora entrata in una fase cruciale. Il 12 febbraio si è infatti riunita a Cuneo, negli uffici della Regione Piemonte, la seconda Conferenza di Copianificazione e Valutazione dedicata alla proposta tecnica del progetto definitivo di variante generale. Un passaggio tecnico-amministrativo fondamentale, chiamato a verificare la coerenza delle scelte pianificatorie con le normative sovraordinate e con gli indirizzi regionali. La Conferenza rappresenta uno snodo centrale dell’iter: è in questa sede che gli enti coinvolti analizzano nel dettaglio il progetto, formulano osservazioni, richiedono eventuali integrazioni e predispongono i pareri necessari per proseguire verso l’approvazione definitiva. Alla seduta hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del Comune, i funzionari regionali, la Provincia di Cuneo, il Ministero della Cultura con le Soprintendenze competenti, Arpa Piemonte e l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Un confronto articolato, che abbraccia aspetti urbanistici, ambientali, paesaggistici e di tutela del patrimonio storico. A prendere parte all’incontro anche l’assessore di Mondovì Francesca Bertazzoli, come documentato sui social dal sindaco Luca Robaldo, che ha condiviso aggiornamenti sull’avanzamento della procedura, sottolineando l’importanza del dialogo istituzionale con la Regione e gli altri enti competenti. Dal punto di vista operativo, ora spetta al Comune trasmettere eventuali integrazioni istruttorie emerse durante la seduta. La Conferenza avrà, a quel punto, quattro mesi di tempo per esprimere i propri pareri. Una seconda riunione è già calendarizzata per metà luglio e potrebbe risultare determinante, se non conclusiva, per chiudere la fase di copianificazione. La revisione del Piano regolatore non è solo un adempimento tecnico, ma un passaggio strategico per ridisegnare le prospettive della città: dalla rigenerazione di alcune aree alla definizione degli spazi destinati ai servizi, fino alla salvaguardia delle zone di pregio ambientale. Con questo nuovo step in Regione, Mondovì compie dunque un ulteriore avanzamento verso l’obiettivo finale, cercando di mettere la parola fine a una revisione attesa da oltre un decennio.