Il futuro della funicolare di Mondovì, collegamento storico tra i rioni di Breo e Piazza, passa da un intervento importante: la revisione ventennale dell’impianto, che richiederà quasi cinque milioni di euro. La cifra è stata resa nota nel corso di un incontro pubblico a Piazza, durante il quale il sindaco Luca Robaldo e l’assessore Alberto Rabbia hanno spiegato come il Comune non possa sostenere da solo i costi e debba rivolgersi al Governo per un sostegno economico. Gli amministratori hanno sottolineato che perdere la funicolare comporterebbe un danno sia per i servizi locali sia per il turismo cittadino; infatti, oltre a garantire un mezzo di trasporto, la “fune” rappresenta un volano turistico e un emblema riconosciuto della città, capace di attrarre visitatori e valorizzare il patrimonio storico e architettonico dei due quartieri collegati. Durante il rendez-vous a Piazza, Robaldo e Rabbia hanno spiegato che i costi attuali non sono comparabili con quelli di una decina di anni fa e che il Comune non ha fondi accantonati sufficienti per sostenere l’intervento da solo. L’assessore, come i lettori più attenti di Cuneodice.it ricorderanno, aveva già affrontato la questione nei Consigli comunali precedenti, evidenziando che l’operazione richiede risorse straordinarie, non previste dai bilanci ordinari. La funicolare è stata inaugurata nella sua versione moderna nel 2006 e al design dei suoi vagoni pensò il garessino Giorgetto Giugiaro. Dopo due decenni, è tempo di sottoporre l’impianto alla revisione ventennale, obbligatoria per legge e monitorata dall’ANSFISA, l’Agenzia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti deputata alla sicurezza di impianti ferroviari e funicolari. L’ultima grande verifica, effettuata nel 2021 in occasione del collaudo dei primi 15 anni di servizio, aveva richiesto oltre un mese di lavoro e aveva coinvolto controlli approfonditi su impianto meccanico, circuiti elettrici e collaudi tecnici.