MONDOVÌ - Ospedale di Mondovì, il sindaco Robaldo: “Nessuno si diverte a denigrare, situazione traballante da anni”

“Altri medici stanno scegliendo di prendere altre strade, non vanno ignorati i campanelli d'allarme”, dice il primo cittadino dopo il caso della “fuga da Radiologia”

Alessandro Nidi 29/04/2026 18:42

Un intervento a tutto campo sulla situazione del "Regina Montis Regalis" e sul futuro della sanità territoriale. Nel corso della seduta del Consiglio comunale di mercoledì 29 aprile, il sindaco di Mondovì, Luca Robaldo, ha preso la parola per fare il punto sulle recenti criticità dell'ospedale cittadino, dalla fuga dei medici alla gestione dei rapporti con i vertici dell'Asl Cn1, con la speranza di dialogare di più. Di seguito, riportiamo integralmente le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino. “Il ‘Regina Montis Regalis’ è un ospedale che non è soltanto cittadino, ma è presidio sanitario territoriale di una più vasta area. Rivolgo innanzitutto un pensiero di gratitudine e apprezzamento per tutti gli operatori che vi lavorano, a qualsiasi titolo, con grande umanità. La sanità pubblica è il primo dei servizi a rendere il nostro Paese tra i più avanzati a livello internazionale”. Esaurita la premessa, il sindaco Robaldo ha poi ricostruito i passaggi che hanno portato alla situazione attuale. “Un mese fa hanno cominciato a circolare le prime notizie relative ad alcuni cambiamenti all’interno del nosocomio. Voglio innanzitutto dire che tutti gli operatori ospedalieri sono liberi di assumere le decisioni che vogliono: se una persona vuole cambiare luogo di lavoro, può farlo. È chiaro che quando questo avviene tra persone che da decine lavorano presso la stessa struttura sanitaria, nasca un po’ di allarme tra i cittadini. Abbiamo quindi approfondito la situazione e, con Fabio Mottinelli, sindaco di Ceva, e con il presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto sanitario Sud-Est, Franco Bosio, abbiamo appreso le dinamiche che hanno portato al quadro attuale della Radiologia. Peraltro, ci sono anche altri reparti dove altri medici stanno scegliendo di prendere altre strade”. Quindi, “siamo arrivati a un confronto con il dg dell’Asl Cn1, il dottor Guerra, che ha riportato quanto i giornali avevano già delineato: la partecipazione a un concorso dell’Asl Cn2 da parte di alcuni professionisti che operano nella Radiologia di Mondovì e le contromosse che si intendevano attuare”. In quel preciso istante, i sindaci hanno convocato una riunione del Comitato dei Sindaci in data 23 aprile, in occasione della quale “il dg Guerra aveva preventivamente comunicato la sua assenza. C’erano quindici-sedici colleghi amministratori del territorio, dunque la riunione non si è svolta con il numero legale, ma si è deciso di mantenerla per effettuare una prima disamina sul tema. Abbiamo iniziato a scrivere, nella fattispecie se ne sta occupando il presidente Bosio, un documento che sottoporremo all’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e al governatore Cirio, che contiene gli aspetti di preoccupazione che, come sindaci, riceviamo dalle nostre comunità e da molti operatori ospedalieri, alcuni dei quali anche in quiescenza. Il documento consterà di tre parti: la storia delle strutture ospedaliere di Mondovì e Ceva, la situazione affrontata dal Covid fino a oggi e una richiesta alla Regione per tramite dell’Asl Cn1 di avere maggiore confronto”. Sempre nella settimana del 23 aprile, Luca Robaldo ha partecipato alla riunione della Rappresentanza dei sindaci, composta dai Comuni sede di struttura ospedaliera. In quel frangente “abbiamo ascoltato le relazioni del dg dell’Asl Cn1, Guerra, e del dg dell’ASO Santa Croce e Carle di Cuneo, Ripa. I documenti erano composti dalla documentazione predisposta dalle segreterie delle strutture ospedaliere e riguardavano i raggiungimenti di obiettivi in ambito sanitario e di erogazione del servizio. Un’autovalutazione, di fatto, che è stata sottoposta ai sindaci. Da quella relazione vengono poi erogati ai responsabili di tutte le aziende sanitarie i premi per il raggiungimento degli obiettivi indicati. In quel contesto sono stato l’unico ad astenermi dalla votazione, perché non sono convinto che tutti gli obiettivi declinati siano stati raggiunti e perché, se da un mese ho una situazione che mi viene rappresentata e che anche in passato era stata rappresentata da altri cittadini, forse avrebbe meritato un approfondimento…”. Robaldo sostiene che tale astensione abbia “forse infastidito il dg Guerra, ma il mio voto è stato assolutamente ininfluente. Non sono saltato su un carro di guerra, anzi: ieri mattina ho inviato all’Asl Cn1 una mail, chiedendo di presenziare o di seguire via streaming questo Consiglio, perché sono convinto della costruttività di questo dibattito”. A quel punto, il sindaco monregalese ha inteso ringraziare l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, che il 15 maggio visiterà l’ospedale di Mondovì. “Non ha mai fatto mancare attenzione e presenza - ha sottolineato Robaldo -. L’ultima volta che è venuto nel nostro territorio, all’inaugurazione dell’ospedale di comunità di Ceva, ha incontrato molti dei primari presenti e ha interloquito con loro, garantendo una continuità di relazione, che prosegue anche ai giorni nostri. L’appuntamento del 15 maggio è particolarmente importante: a seguito di un confronto con i sindaci di Ceva e Monastero di Vasco, vorremmo utilizzare quella giornata come il momento in cui il Comitato dei sindaci consegna il documento all’assessore”. Un ampio preambolo per giungere a una duplice riflessione. La prima: “Confido che questo possa essere il segnale che qui nessuno si diverte a denigrare, a parlar male, a porre dei problemi, a frapporre degli ostacoli. Non è interesse di nessuno, meno che mai del sindaco della città. Ammetto di avere un livello di attenzione molto alto verso l’ospedale e la sanità. Abbiamo sempre parlato bene del nosocomio, siamo anche persone che non sparano a zero sui giornali quando ci sono le cose che non funzionano. Sappiamo tollerare, perché sono un po’ di mesi, di anni che la situazione è traballante. Molte volte abbiamo provato a dire ‘Attenzione, questa cosa qui ci è stata segnalata’, ‘Attenzione, quella persona rischia di andar via’… Tutti questi campanelli d’allarme non possono sempre approdare sul tavolo della Regione, perché ha mille cose da fare in ambito sanitario. Se c’è una direzione generale, è chiaro che certe dinamiche si possono risolvere lì, senza andare tutte le volte ad andare a bussare alla porta di un assessore”. La seconda: “La situazione è risolvibile, l’Asl Cn1 ha messo in campo degli strumenti che possono risolverla. Auspichiamo un minimo in più di interlocuzione, però: quando si finisce sui giornali, si è a un punto in cui il coperchio salta. Rinnovo l’appello al dialogo, parliamoci: magari l’Asl Cn1, quando i sindaci si riuniscono, mandi un delegato del direttore generale. In questo modo, secondo me, si possono risolvere molti problemi. Soprattutto, si informano i primi cittadini, che non hanno mai parlato di liste d’attesa o di mancanza di professionalità di medici o direttori generali... Abbiamo sempre chiesto informazioni su quanto stesse accadendo, chiedendo di mettere in campo strumenti di contromisura. Tra l’altro, questa amministrazione si è dotata di un osservatorio sulla sanità, che ha approvato un documento inviato alla Regione quando questa stava scrivendo un Piano Regionale Sanitario. Ebbene, alcuni di quegli elementi sono stati tenuti in considerazione: questo semplicemente per ribadire l’intento costruttivo”. Da sottolineare anche il plauso rivolto all’opposizione e alle altre forze partitiche cittadine: “Non è scontato che in una città, in un territorio, ci sia capacità di dibattito. A me e alla maggioranza ha fatto piacere che tutti, minoranza e partiti anche non rappresentati in Consiglio comunale, abbiano detto la loro su questo tema, facendo emergere il loro senso di appartenenza al capoluogo monregalese. Tutti hanno ribadito la centralità dell’ospedale, la necessità di aderire a questo confronto in maniera costruttiva. Formulo pertanto alle minoranze l’apprezzamento della maggioranza”.