MONDOVÌ - Raccolta rifiuti, futuro incerto a Mondovì: interrogazione del Centrosinistra

Il ricorso al TAR congela il nuovo appalto e la minoranza chiede chiarezza all'amministrazione

Alessandro Nidi 26/01/2026 11:35

Il tema della raccolta dei rifiuti continua a tenere banco nel dibattito politico monregalese. Da tempo al centro di critiche e segnalazioni, il servizio, attualmente gestito dalla società Proteo Ambiente, si trova ora ad affrontare un ulteriore ostacolo che rischia di prolungarne l’instabilità: il nuovo appalto, pensato per superare le criticità esistenti, è fermo a causa di un ricorso al TAR. La questione non arriva certo inattesa. Negli ultimi mesi, la gestione dei rifiuti a Mondovì è stata più volte definita insoddisfacente, tanto dai banchi dell’opposizione quanto dallo stesso sindaco, che aveva riconosciuto pubblicamente le difficoltà del sistema, sia in Consiglio comunale sia durante un’assemblea dell’ACEM. L’affidamento del nuovo servizio avrebbe dovuto rappresentare una svolta, ma la procedura si è improvvisamente arrestata dopo l’azione legale intrapresa dalla ditta esclusa dalla gara, che ha chiesto al Tribunale Amministrativo Regionale di bloccare l’appalto. A confermare lo stop ai microfoni di Cuneodice.it, è stato il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Gabriele Campora: "I tempi per la partenza del nuovo servizio subiscono purtroppo un ulteriore slittamento", ha ammesso, evidenziando come il rinvio comporti inevitabilmente un posticipo delle nuove modalità di conferimento e dei sistemi di controllo pensati per migliorare il decoro urbano e la qualità della raccolta differenziata. Campora ha però precisato che l'amministrazione non intende restare inerte: "In accordo con ACEM - ha evidenziato - avvieremo comunque iniziative di informazione, sensibilizzazione e supporto rivolte a cittadini e operatori". L’obiettivo, per il vicesindaco, è sfruttare questo periodo di transizione per ottenere, grazie alla collaborazione di tutti, un miglioramento percepibile del servizio già nel breve termine, ancor prima dell’effettiva entrata in vigore del nuovo appalto. Di fronte a questo scenario, il Centrosinistra torna a chiedere risposte. I consiglieri Gasco, Morandini e Oreglia hanno presentato un’interrogazione al sindaco per fare chiarezza sullo stato del contenzioso e sulle ricadute concrete per la città. Nel mirino, in particolare, i tempi della gara, la durata della proroga dell’attuale servizio e la gestione dei numerosi disservizi segnalati dai cittadini negli ultimi mesi. Secondo i firmatari dell’interrogazione, la situazione non risulta più sostenibile: "A oltre tre anni dalle prime richieste di chiarimento - sottolineano - Mondovì non dispone ancora di un assetto stabile per un servizio essenziale. Nel frattempo, i problemi sono sotto gli occhi di tutti e incidono negativamente sul decoro urbano e sulla quotidianità delle persone". Le domande poste all’amministrazione sono puntuali: a che punto è il ricorso al TAR e quali tempistiche si prevedono? Per quanto tempo sarà necessario proseguire con la proroga dell’attuale affidamento? Sono stati effettuati controlli sul gestore in carica e, in caso di inadempienze, sono state applicate le penali previste dal contratto? Al centro dell’interrogazione anche il tema della TARI. Il Centrosinistra chiede quali strumenti l’amministrazione intenda adottare per tutelare i cittadini sul fronte tariffario, garantendo un rapporto coerente tra costi sostenuti e qualità del servizio offerto. Infine, viene sollecitato un chiarimento sulle iniziative che il Comune intende mettere in campo, in collaborazione con il nuovo vertice del Consorzio ACEM, per migliorare concretamente il servizio durante il periodo di proroga. Tra proroghe e contenziosi, il servizio di raccolta rifiuti a Mondovì attraversa una fase delicata. Ora più che mai occorrono trasparenza e organizzazione, per assicurare ai cittadini un servizio stabile e funzionale, che risponda concretamente alle necessità della comunità.