MONDOVÌ - Radiologia di Mondovì, dimissioni di medici: si riunisce il Comitato dei Sindaci

Preoccupazione nel territorio per l'uscita dall'ospedale "Regina Montis Regalis" di tre radiologi e del primario

Alessandro Nidi 22/04/2026 11:18

Si fa sempre più concreta la preoccupazione per la situazione del reparto di Radiologia dell’ospedale “Regina Montis Regalis” di Mondovì, dove sono pervenute nei giorni scorsi le dimissioni di tre medici radiologi e del primario. Una circostanza che, da ipotesi temuta, è ormai diventata un dato di fatto e che sta suscitando forte attenzione tra gli amministratori del territorio. L’allarme riguarda in particolare il Distretto Monregalese-Cebano dell’Asl Cn1, dove i sindaci stanno seguendo con apprensione l’evolversi della situazione. Le dimissioni annunciate rischiano infatti di incidere sull’organizzazione e sulla continuità dei servizi sanitari, in un reparto considerato strategico per l’attività ospedaliera. Proprio per affrontare il tema, i sindaci di Mondovì, Luca Robaldo, e di Ceva, Fabio Mottinelli, hanno richiesto la convocazione di una riunione del Comitato dei Sindaci. La richiesta è stata rivolta al presidente del Comitato, Franco Bosio, che ha raccolto l’istanza. L’incontro è stato fissato per giovedì 23 aprile e rappresenterà un momento di confronto istituzionale per analizzare le criticità emerse e valutare possibili azioni. Al centro della discussione ci sarà infatti la situazione attuale dei presidi ospedalieri locali, con un’attenzione particolare proprio al caso del reparto di radiologia di Mondovì. Secondo quanto indicato nell’ordine del giorno, il Comitato dei Sindaci sarà chiamato a esprimere le proprie considerazioni nell’ambito delle competenze attribuite, approfondendo le conseguenze delle recenti dimissioni del personale medico. L’obiettivo è quello di comprendere l’impatto sul servizio sanitario e individuare eventuali percorsi condivisi per affrontare la criticità. La questione si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso il funzionamento delle strutture sanitarie del territorio, con amministratori locali impegnati a monitorare da vicino ogni sviluppo. La riunione di giovedì rappresenterà quindi un passaggio importante per fare il punto della situazione e per dare voce alle preoccupazioni espresse a livello locale.