MONDOVÌ - Rifiuti, il nuovo corso resta al palo: gara impugnata e servizio prorogato a Mondovì

L'appalto milionario si arena al TAR, tra ricorsi e carte bollate. Il vicesindaco Campora: "Ulteriore slittamento, ma lavoriamo da subito per migliorare il servizio"

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Alessandro Nidi 11/01/2026 07:00

Il 2026 avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova fase per la gestione dei rifiuti a Mondovì. Invece, l’anno si è aperto con un rinvio forzato e qualche incertezza in più. Il passaggio di consegne previsto con il nuovo appalto non è scattato, bloccato da un ricorso amministrativo che ha congelato l’assegnazione del servizio. A presentare opposizione è stata Econova Srl, società che non si è aggiudicata la gara e che ha scelto di impugnare l’affidamento attribuito a Proteo Ambiente. Una contestazione che pesa su un incarico di grande rilievo economico e operativo: otto anni di gestione della raccolta rifiuti e dell’igiene urbana, per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro, pari a oltre 3 milioni all’anno. L’iter, seguito dal Consorzio ambientale monregalese (ACEM), era partito da lontano. Basti pensare che la finestra per la presentazione delle offerte si era chiusa a gennaio 2025, dopo mesi di procedure e verifiche. Tuttavia, il contenzioso aperto ha rimesso tutto in discussione, costringendo il Consorzio a una scelta obbligata. Per evitare interruzioni o disservizi, ACEM ha infatti disposto il prolungamento dell’attuale gestione. Una proroga definita temporanea, “per un periodo presumibilmente di sei mesi o comunque limitato al tempo strettamente necessario alla definizione del ricorso”, adottata anche in seguito alla richiesta di sospensiva avanzata dalla ditta ricorrente. La priorità, spiegano dal Consorzio, resta quella di garantire continuità e regolarità del servizio sul territorio. Il rinvio dello start del nuovo appalto è stato confermato ai microfoni di Cuneodice.it anche dal vicesindaco e assessore all’Ambiente di Mondovì, Gabriele Campora: “I tempi per la partenza del nuovo servizio subiscono purtroppo un ulteriore slittamento”, ha ammesso, evidenziando come ciò comporti inevitabilmente il posticipo delle nuove modalità di conferimento e dei sistemi di controllo pensati per migliorare il decoro urbano e innalzare quantità e qualità della raccolta differenziata. Tuttavia, l’amministrazione comunale non intende restare ferma in attesa della decisione dei giudici. “In accordo con ACEM - ha sottolineato Campora - avvieremo comunque iniziative di informazione, sensibilizzazione e supporto rivolte a cittadini e operatori”. L’obiettivo è ambizioso, ma concreto: sfruttare questo periodo di transizione per ottenere, grazie alla collaborazione di tutti, un miglioramento percepibile del servizio già nel breve termine, addirittura prima dell’entrata in vigore del nuovo appalto.