GARESSIO - Riorganizzazione 118 a Garessio, il sindaco: "Non c'è stato confronto, la val Tanaro merita di più"

Luciano Sciandra evidenzia la necessità di dialogo con Azienda Zero, tra carenza di medici e criticità del territorio

Alessandro Nidi 04/05/2026 09:45

Il futuro del servizio di emergenza sanitaria in val Tanaro torna al centro del dibattito pubblico. A intervenire è il sindaco di Garessio, Luciano Sciandra, che in una lettera esprime preoccupazione per la riorganizzazione del servizio 118 e le possibili ricadute sul territorio. Nel suo intervento, il primo cittadino tiene a chiarire un punto fondamentale: “In merito al dimensionamento del servizio di assistenza del 118 ritengo sia doveroso precisare che la sede del servizio a Garessio non è in discussione, resterà il presidio con mezzi, personale, con il fondamentale aiuto dei volontari che dedicano il loro tempo e professionalità a sostegno delle comunità e del servizio stesso”. Tuttavia, le criticità emergono con forza rispetto alle recenti decisioni organizzative: “Di certo la decisione di Azienda Zero di sperimentare una riorganizzazione sospendendo la presenza del medico dal 1° maggio anche in val Tanaro durante i giorni festivi e nelle ore notturne desta preoccupazione, anche perché è mancato un passaggio fondamentale di confronto tra Azienda Zero e i sindaci a cui la politica attribuisce un ruolo di presidio fondamentale del territorio ma poi di fatto su temi importanti non c’è un coinvolgimento”. Un tema, quello della sanità territoriale, che si intreccia con una problematica più ampia: la carenza di personale medico. “Sappiamo ormai tutti delle criticità relative alla carenza di personale medico che nasce da una mancanza di programmazione del Ministero della Salute, ad oggi le risorse umane disponibili non sono sufficienti a garantire il presidio con la presenza del medico, e ancor più difficile trovare personale che voglia svolgere il proprio lavoro in aree marginali come la val Tanaro, di fatto sappiamo bene quanti giovani nati e cresciuti nel nostro territorio dopo gli studi universitari per molte difficoltà non ritornino più in valle”. A pesare ulteriormente è la conformazione geografica della valle e le difficoltà nei collegamenti: “Ovviamente come già espresso più volte bisogna considerare la morfologia del territorio, le criticità legate alla viabilità della nostra valle la distanza che intercorre tra il pronto soccorso dell’ospedale di Mondovì, Dea di 1° livello e i Comuni di Alta Valle”. Per questo, Sciandra auspica un dialogo diretto con i vertici sanitari regionali: “Sarà quindi indispensabile un incontro tra i sindaci e il nuovo Direttore di Azienda Zero Piemonte, Massimo D’Angelo, per un confronto sulla nuova organizzazione del servizio, a cui i Sindaci potranno far presente le giuste osservazioni in merito”. Non manca, nella lettera, il riconoscimento al personale sanitario e ai volontari: “Da ex volontario della Croce Bianca di Garessio, per l’esperienza che ho vissuto posso affermare che l’alta professionalità del personale infermieristico impiegato nel 118 garantisce uno standard di sicurezza molto elevato”. Infine, una riflessione più ampia sul futuro della valle e sull’attenzione della politica: “Un’ultima considerazione da amministratore di lunga data. Pur comprendendo le difficoltà di questi ultimi anni, mi chiedo quanta attenzione forse è mancata da parte della politica per la nostra valle, dalla viabilità, ai servizi, ad un’economia che fatica a sostenersi come le attività commerciali e non per ultimo il servizio di trasporto pubblico locale fino a non tanti mesi fa forse non era adeguato. Da sempre credo che la val Tanaro meriti di più”.