GARESSIO - Riorganizzazione del 118 a Garessio, Riboldi: "Non un taglio, ma una redistribuzione"

L'assessore regionale è stato sollecitato sul tema da Marro (AVS) e Calderoni (PD): "Questo è un modello più efficace rispetto a quello tradizionale"

Federico Riboldi

a.d. 05/05/2026 16:52

Mi rendo conto che nuove soluzioni, soprattutto all’inizio, possano spaventare, ma seguiamo linee di indirizzo consolidate a livello internazionale per garantire la rapidità e l’efficacia degli interventi. In valle Tanaro, la figura medica non più presente nei turni diurni festivi è stata rafforzata nella postazione di Ceva, in posizione strategica per l’area cebana e monregalese. L’area non ha subìto un taglio, ma una redistribuzione”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, durante la seduta odierna del Consiglio, replicando ai consiglieri Mauro Calderoni (PD) e Giulia Marro (AVS), in riferimento alla discussa riorganizzazione del 118 a Garessio, non più dotato di personale medico nei turni diurni del fine settimana e dei giorni festivi. “Nessun direttore è lasciato solo, il direttore Guerra dialoga costantemente con me e con gli uffici dell’assessorato. Si invitano però le Asl e Azienda Zero a mettere in campo le misure più moderne di organizzazione del servizio”, ha detto l’assessore, rivendicando la bontà della riorganizzazione in atto: “Quando si discute di professionisti sanitari bisogna fare molta attenzione a non generare paure non fondate. È profondamente sbagliato vedere la riforma del 118 come una diminutio del settore. Il metodo più moderno per assicurare efficacia nell’ambito dell’emergenza-urgenza è proprio quello di avere ambulanze con la figura di paramedico e infermiere, che ha particolare preparazione nell’agire nelle situazioni di criticità, e poi avere il medico sull’automedica, che sia in grado di intervenire più rapidamente sulla scena di soccorso e potersi muovere tra più luoghi critici. Questo è un modello più efficace rispetto a quello tradizionale. Questo è dovuto all’empowerment che la professione infermieristica ha avuto negli anni e al fatto che avere il medico sull’auto ci permette di intervenire su più situazioni”. Riboldi ha inoltre aggiunto che “per far fronte al contesto e rafforzare il sistema, sono state approvate procedure concorsuali dedicate al personale medico infermieristico: si sta procedendo ad assumere medici per il 118 di Cuneo e nuovo personale infermieristico”.