MONDOVÌ - Sanità, sindaci compatti: consegnato a Riboldi il piano per Mondovì e Ceva

Storica unità d'intenti tra i 64 primi cittadini del Distretto, che presentano alla Regione un documento tecnico e costruttivo per rilanciare gli ospedali e la medicina territoriale

L'assessore Riboldi e il presidente Bosio

Alessandro Nidi 04/06/2026 20:57

Una coesione territoriale senza precedenti segna un punto di svolta per il futuro della sanità nel cuneese. Tutti i 64 sindaci dei Comuni del Distretto sanitario cebano-monregalese hanno sottoscritto e consegnato all'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, un documento condiviso che fotografa lo stato attuale e le necessità impellenti degli ospedali di Mondovì e Ceva, oltre che della rete assistenziale del territorio. Non si tratta di una lista di lamentele, bensì di un dossier strategico e collaborativo. L'obiettivo dei primi cittadini è quello di fornire alla Regione Piemonte una base solida e dettagliata per supportare l'Asl di riferimento nell'individuazione delle criticità e nella successiva attuazione delle soluzioni più efficaci. Il fronte compatto dei sindaci dimostra la volontà di superare i campanilismi per affrontare uniti la complessa gestione della sanità pubblica. Franco Bosio, sindaco di Monastero di Vasco e presidente del comitato dei sindaci del Distretto sud-est, ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, sottolineando l'eccezionalità del risultato e lo spirito che ha guidato l'iniziativa. “Credo che mai si sia registrata una unità d'intenti come quella dimostrata da tutti e 64 i sindaci dei Comuni del Distretto sanitario cebano-monregalese. Un segnale chiaro ma, soprattutto, un approccio costruttivo e fiducioso affinché l'assessore regionale possa intervenire e suggerire i necessari correttivi alla direzione generale. Non si tratta di mere rivendicazioni né di lamentele fini a se stesse, bensì di un documento tecnico utile alla Regione per individuare le principali problematiche e supportare la Asl affinché esse possano essere affrontate e risolte”. “Sappiamo bene”, ha aggiunto Bosio, “quanto sia difficile - oggi più che mai - governare l'offerta sanitaria e proprio in quest'ottica abbiamo attuato l'unico approccio che, come primi, conosciamo e cioè un approccio costruttivo. Siamo già d'accordo con l'assessore per un incontro in assessorato a Torino, al quale inviteremo a partecipare tutti i colleghi sindaci del Distretto". Il documento rappresenta quindi uno strumento di lavoro concreto che l'assessorato potrà utilizzare fin da subito. I rappresentanti del territorio hanno inoltre voluto riconoscere l'attenzione dimostrata finora dai vertici regionali, dichiarandosi "grati a Riboldi per l'ascolto e la presenza sempre dimostrate. Questo documento gli sarà utile per conoscere appieno la situazione della sanità territoriale e degli ospedali di Mondovì e Ceva". Il prossimo passo istituzionale è già tracciato e vedrà l'intero territorio trasferirsi virtualmente a Torino. L'incontro programmato in assessorato sarà il momento cruciale per entrare nel vivo del confronto e avviare i correttivi necessari per garantire ai cittadini del Distretto cebano-monregalese una sanità d'eccellenza e di prossimità.