NUCETTO - Statale 28 assediata dal traffico: 90mila transiti di veicoli a Pasqua, 5 milioni nel 2025

Le statistiche, fornite dal sindaco di Nucetto, Enzo Dho, denunciano una situazione sempre più critica: "Servono con urgenza interventi ANAS"

Alessandro Nidi 08/04/2026 07:00

I numeri emersi nell'ultimo periodo delineano un quadro di criticità estrema per la viabilità di Nucetto e dell'intera alta val Tanaro, confermando come la strada statale 28 sia ormai un'arteria satura e non in grado di sostenere determinati volumi. Il dato più recente, fornito dal sindaco di Nucetto, Enzo Dho, parla di un weekend di Pasqua caratterizzato da circa 90mila passaggi di mezzi nelle due direzioni: un'ondata di traffico che non rappresenta più un'eccezione, ma la conferma di un trend strutturale.  Analizzando infatti il report complessivo dei transiti nel 2025, si legge la cifra impressionante di 4.986.337 passaggi totali, con una media annua che sfiora i 5 milioni di veicoli registrati dai varchi di accesso Nord e Sud della località valtanarina.  Questa pressione veicolare raggiunge picchi clamorosi proprio nei mesi estivi, come dimostrano i 545.016 transiti di luglio, i 541.407 di giugno e i 518.616 di agosto, mesi in cui la strada si trasforma in un imbuto senza fine per chi viaggia tra Torino e il mare. Il peso di questo traffico non è solo numerico, dato che il 21% dei veicoli totali è composto da mezzi pesanti, suddivisi tra l'11% di autoarticolati e il 10% di furgoni.  Di fronte a questa mole di traffico, che vede registra più di 13mila veicoli al giorno transitare stabilmente sul territorio, il contrasto con l'immobilismo delle infrastrutture appare inaccettabile.  L'alta val Tanaro, denuncia Dho ai microfoni di Cuneodice.it, è ancora in attesa dei tre interventi prioritari promessi dall'Anas proprio sulla strada statale 28: opere fondamentali, che rimangono ancora “sospese”, mentre il territorio continua a farsi carico di un flusso di traffico decisamente più consono a un’autostrada.  La denuncia che emerge dal weekend pasquale appena andato in archivio è quindi chiara: non è possibile continuare a gestire una mole di 5 milioni di transiti annui senza garantire gli adeguamenti necessari, ignorando una realtà numerica in termini di utenza di fronte alla quale non si può far finta di nulla.