Resta critica la situazione lungo la strada statale 28 Ceva-Ormea, in corrispondenza del cavalcavia della cava di Bagnasco, dove da oltre tre anni sono ancora presenti barriere di cemento tipo new jersey che restringono la carreggiata. A denunciarlo, mediante una lettera aperta pubblicata su Facebook, è il gruppo “Azione” Val Tanaro e Cebano, che torna a sollecitare il compartimento Anas del Piemonte con una lettera aperta, nella quale si evidenziano forti perplessità sui tempi di intervento. “Essendo persone e rappresentanti delle istituzioni coscienziosi – si legge nel documento –, in tempi non sospetti abbiamo chiesto al signor Prefetto di Cuneo di sollecitare l’intervento di manutenzione nel tratto della statale 28 tra Ceva e Ormea, in corrispondenza del ‘cavalcavia’ della cava di Bagnasco da parte di Anas”. Nonostante ciò, la situazione risulta ancora invariata: “A distanza di oltre tre anni – sottolinea il gruppo – le due corsie di marcia si ritrovano tuttora ristrette da alcune barriere di cemento new jersey, a protezione delle sponde del ponte, precedentemente danneggiate a seguito d’incidente”. Da qui una serie di interrogativi rivolti agli enti competenti: “Forse al Ministero delle Infrastrutture non si trovano le risorse finanziarie per appaltare i lavori, o sono destinate tutte per il ponte sullo Stretto? O i vertici ANAS non hanno a cuore l’incolumità e sicurezza degli automobilisti, nell’operare nel più breve tempo possibile per eliminare il pericolo? O forse si aspetta di aprire un contenzioso legale a seguito di grave sinistro?”. Il gruppo “Azione” Val Tanaro e Cebano chiede quindi un intervento rapido per la messa in sicurezza definitiva del tratto stradale, ritenuto strategico per la viabilità locale e quotidianamente attraversato da numerosi mezzi.