SALUZZO - Biometano a Saluzzo, la Provincia dice no: "Bella notizia per la nostra campagna e per i residenti"

Respinta l'istanza di autorizzazione presentata dalla ditta genovese Aky Biomethane. Il sindaco Demaria e la vice Neberti: "Risultato frutto di una mobilitazione ampia"

Redazione 19/06/2026 10:14

Importante svolta per la questione legata alla realizzazione di un impianto a biometano in regione Ruata Eandi a Saluzzo. La Provincia di Cuneo ha respinto l'istanza di autorizzazione presentata dalla ditta genovese "Aky Biomethane". Il diniego è arrivato con il provvedimento datato 16 giugno 2026. "Si tratta di una decisione di grande rilevanza per la nostra comunità, che accoglie e riconosce le osservazioni, le preoccupazioni e le richieste avanzate in questi mesi dal territorio – commentano il sindaco Franco Demaria e la vicesindaca Francesca Neberti –. Viene così tutelata un'area agricola di straordinario valore paesaggistico e produttivo, che non può essere sacrificata a una logica di  industrializzazione incompatibile con la sua vocazione naturale. È una bella notizia per la nostra campagna, per i residenti e per tutti coloro che credono nella difesa della qualità della vita e dell'identità del territorio".  "Fin dall'inizio – proseguono – l'amministrazione comunale ha assunto una posizione ferma,  chiara e coerente, schierandosi a tutela di Ruata Eandi e dell'interesse pubblico. Abbiamo sempre  sostenuto che la produzione di energia da scarti zootecnici possa rappresentare un'opportunità, ma soltanto se inserita in un modello realmente sostenibile e radicato nel territorio. Quando invece i  materiali provengono da aree lontane e le ricadute ambientali, paesaggistiche e viabilistiche diventano  rilevanti, è doveroso dire con forza che quella non è la strada giusta". Per Demaria e Neberti il provvedimento rappresenta un risultato significativo, ma non la conclusione definitiva della vicenda: "La normativa vigente continua a lasciare margini limitati alle Amministrazioni locali e questo potrebbe tradursi in nuove richieste autorizzative. Per questo  continueremo a vigilare con la massima attenzione. I territori devono poter contare di più nelle  decisioni che incidono direttamente sull'ambiente, sul paesaggio e sulla vita quotidiana delle comunità".  Il Comune di Saluzzo si è schierato per il “No” all'impianto insieme agli abitanti di Ruata Eandi,  alle associazioni ambientaliste e ai comitati civici. "Questo risultato – concludono il sindaco e la  vice – è il frutto di una mobilitazione ampia, responsabile e determinata. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro, persone ed enti, che hanno partecipato a questa battaglia con impegno, competenza e spirito costruttivo. Cittadini, associazioni e comitato hanno dimostrato quanto una comunità unita  possa incidere nelle scelte che riguardano il proprio futuro. Oggi viene premiata la forza di un territorio che ha saputo far sentire la propria voce e difendere con convinzione un patrimonio che appartiene a tutti e che abbiamo il dovere di preservare e consegnare integro alle future generazioni".