Su oltre 200 milioni di euro stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il superamento degli insediamenti abitativi informali dei lavoratori agricoli stagionali, a livello nazionale risultano effettivamente utilizzati poco più di 26 milioni di euro, pari a circa il 13 per cento delle risorse disponibili. Di questi, quasi 1,7 milioni di euro sono stati destinati al sistema di accoglienza diffusa del distretto frutticolo del Saluzzese, coordinato attraverso il Protocollo della Prefettura di Cuneo. Si tratta di una quota pari a circa l'1 per cento dell'intero stanziamento nazionale, concentrata in un unico territorio che rappresenta oggi uno dei pochi esempi concreti di attuazione della misura prevista dal Pnrr. In molte altre aree del Paese, infatti, i finanziamenti destinati al contrasto del degrado abitativo dei lavoratori stagionali non hanno ancora prodotto risultati tangibili.
Nel Saluzzese le risorse assegnate sono state trasformate in interventi reali, con cantieri avviati e opere in corso secondo il cronoprogramma previsto. Il termine dei lavori è fissato al 30 giugno 2026 e le strutture entreranno progressivamente in funzione nelle settimane successive, secondo il calendario definito dalla Prefettura di Cuneo. Grazie agli interventi finanziati dal Pnrr, la capacità complessiva della rete di accoglienza passerà da 254 a 303 posti, con un incremento di 52 posti pari a circa il 19 per cento rispetto alla disponibilità precedente.
Il Comune di Saluzzo, individuato dal Governo come soggetto coordinatore dell'intervento, ha seguito in questi mesi tutte le procedure tecniche e amministrative relative sia alle opere realizzate in città sia a quelle avviate negli altri Comuni della rete. Come previsto dal Protocollo sottoscritto dagli enti territoriali della provincia di Cuneo, possono accedere alle strutture i lavoratori già in possesso di un
contratto o che abbiano ricevuto concrete garanzie di impiego. In queste settimane, complice l'anticipo della stagione dovuto alle elevate temperature, è entrata nel vivo la raccolta di mirtilli e piccoli frutti in numerose aziende del territorio. Nei giorni scorsi l'intera rete di accoglienza diffusa del distretto frutticolo cuneese è stata visitata da funzionari e dirigenti del Ministero del Lavoro, della struttura nazionale del Pnrr e di Invitalia, nell'ambito delle attività di monitoraggio e verifica degli interventi finanziati. L'esperienza del Saluzzese conferma come una collaborazione stabile tra Comuni, Prefettura, istituzioni, sindacati, cooperative e mondo agricolo possa trasformare le risorse europee in opere
concrete e servizi utili al territorio, diventando un modello riconosciuto anche a livello nazionale.
"Il dato più significativo – dice il sindaco di Saluzzo Franco Demaria - è che il nostro territorio è oggi tra i pochissimi in Italia ad aver trasformato un finanziamento Pnrr in cantieri, interventi e realizzazioni concrete. Non era un risultato scontato. I nostri uffici hanno lavorato insieme ai Comuni della rete per rispettare tempi e obiettivi. Oggi possiamo dire che le risorse assegnate stanno producendo effetti reali: aumentiamo i posti disponibili, miglioriamo le strutture esistenti e rafforziamo un sistema che negli anni ha dimostrato di funzionare. È un lavoro che non risolve da solo tutte le criticità legate alla mobilità dei lavoratori stagionali, ma rappresenta una risposta concreta e responsabile a un'esigenza reale del territorio. Il comparto frutticolo continua crescere. I recenti dati confermano che nel distretto saluzzese, secondo comparto frutticolo in Italia, nel 2025 sono stati registrati 15 mila contratti di cui oltre 10 mila in capo a lavoratori stranieri di origine subsahariana. Questi dati portano a stimare una presenza di circa 7500/8000 lavoratori, alcuni con più ingaggi. Oltre il 99,5 per cento con contratto o promessa di contratto trova una collocazione abitativa presso le aziende o nelle accoglienze diffuse degli 11 Comuni volenterosi. Rimane la frangia della fascia più debole, in parte accolta dalla Caritas (45 posti letto) che ringraziamo per il costante supporto. Continueremo a lavorare con lo stesso metodo: collaborazione e attenzione sia alle persone sia alle necessità delle aziende agricole".