Giovedì 18 giugno il sindaco di Venasca ha emanato un’ordinanza finalizzata a tutelare il decoro urbano, l’igiene pubblica e la qualità degli spazi comuni. Il provvedimento introduce l’obbligo, per tutti i proprietari e conduttori di cani, di raccogliere immediatamente le deiezioni solide degli animali e di provvedere al lavaggio con acqua delle deiezioni liquide quando queste interessano muri, portici, vetrine, marciapiedi, arredi urbani o altre superfici pubbliche e di uso pubblico. Il mancato rispetto delle disposizioni comporta una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro. Sono esentati dall’obbligo le persone non vedenti accompagnati da cani guida e le forze di Polizia e di Protezione Civile con cani impiegati in servizio istituzionale. L’ordinanza, entrata in vigore con effetto immediato e dai contenuti che ricalcano provvedimenti già adottati in altre località, prevede inoltre che chi accompagna un cane sul territorio comunale debba essere sempre munito sia di sacchetti o di altre attrezzature necessarie per la raccolta delle deiezioni solide, sia di un contenitore d’acqua, come una bottiglietta o uno spruzzatore, da utilizzare per il lavaggio delle deiezioni liquide. Le dotazioni dovranno essere esibite in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine o degli organi di vigilanza. "Sono in tanti, la maggioranza, a comportarsi in modo corretto e responsabile – dichiara il sindaco Silvano Dovetta –. Ma bastano pochi casi di disattenzione o di scarso senso civico per rovinare il decoro del paese e infastidire chi ci vive. Con questa ordinanza chiediamo a tutti un po' più di attenzione, perché il rispetto degli spazi pubblici è una responsabilità che appartiene a tutti e affinché Venasca resti un paese pulito e accogliente per chi ci abita e per chi lo visita". Questo argomento compare anche all’articolo 21 del recentemente adottato Regolamento per la tutela e il benessere degli animali nel Comune di Venasca, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 13 aprile. Il testo, ispirato alla recente riforma costituzionale che ha inserito la protezione animale tra i principi fondamentali dello Stato, si propone come una cornice normativa ampia in materia di rapporti con la fauna, sia domestica che selvatica, presente sul territorio, e spazia da principi generali fino a sanzioni concrete per chi non li rispetta. "Abbiamo voluto adottare questo regolamento – aggiunge Dovetta – per ricordare in modo chiaro e organico a tutti i venaschesi obblighi già previsti dalle normative nazionale e regionale recentemente aggiornate. Ringrazio per aver contribuito in modo volontario alla sua stesura la guardia zoofila volontaria Nicola Martini". Il documento stabilisce che chiunque detenga un animale è responsabile del suo benessere e deve garantirgli cure adeguate, alimentazione corretta, assistenza veterinaria quando necessaria e condizioni di vita compatibili con le esigenze della specie. Tra le principali disposizioni figurano il divieto di maltrattamento, di detenzione in condizioni incompatibili con il benessere animale, di isolamento prolungato e di utilizzo di metodi coercitivi o violenti nell’addestramento. Il regolamento vieta inoltre l’abbandono degli animali, la distruzione dei nidi di rondini, balestrucci e rondoni, le lotte tra animali e qualsiasi forma di spettacolo circense che ne preveda l’impiego. Una sezione specifica è dedicata ai cani, con norme relative all’attività motoria, all’accesso agli spazi pubblici e agli esercizi aperti al pubblico, all’obbligo di raccolta delle deiezioni e al divieto di detenzione a catena. Sono inoltre disciplinate le colonie feline, la tutela dei gatti randagi e la gestione della fauna selvatica ed esotica. La vigilanza sull’applicazione del regolamento è affidata alla Polizia Locale, in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’ASL e le altre forze dell’ordine competenti. Il testo prevede infine un sistema sanzionatorio per le violazioni delle disposizioni contenute nel regolamento stesso.