ALBA - Arrestato dai carabinieri pregiudicato 50enne albese

Spacciava banconote false in negozi ed attività commerciali di Alba ed altri comuni delle Langhe

04/03/2017 12:33

I carabinieri della Compagnia di Alba hanno tratto in arresto un pregiudicato 50enne albese per il reato di spendita di banconote false, finito infatti in manette, dopo una perquisizione domiciliare scattata alle prime ore di ieri mattina, da parte dei militari della Stazione di Neive con la collaborazione dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Alba. Gli operanti, presso la dimora del truffatore, residente in un comune delle Langhe, hanno rinvenuto e sequestrato nascosti in libri, fumetti di Topolino, cd musicali e addirittura in antichi libri religiosi, oltre un migliaio di euro falsi in tagli da 20 (43 banconote) e 50 euro (9 banconote), soldi contraffatti (1.310 euro in tutto) che si possono facilmente spendere senza destare sospetti. 
La ricerca di chi spacciasse queste banconote false è iniziata dopo alcune segnalazioni da parte di commercianti del centro di Alba, nei giorni scorsi. Da alcune settimane infatti, ad Alba ma anche in alcuni comune delle Langhe, erano stati perpetrati raggiri ai danni di vari esercizi commerciali attraverso la spendita di banconote contraffate, sempre da 20 o 50 euro. Caso particolare, ma assai prezioso per gli investigatori, è stato che tutte le banconote false avessero lo stesso numero di matricola, poi risultato essere lo stesso impresso sul cliché per stampare, avvalendosi di sofisticati strumenti telematici sequestrati, i soldi falsi sequestrati a casa del falsario.
I militari di Alba e Neive, grazie alle segnalazioni pervenute dai negozianti, hanno quindi raccolto ogni indizio e si sono messi sulle tracce del falsario, risalendo meticolosamente la filiera delle dazioni di ogni singola banconota falsa, sino ad arrivare ad identificarlo e quindi arrestarlo. I successivi accertamenti svolti hanno già dato i primi positivi riscontri che dovranno essere vagliati di concerto con l’Autorità Giudiziaria al fine di scoprire la fonte di approvvigionamento dei soldi falsi da parte dell’arrestato che ora si trova nel carcere di Asti.

c.s.

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