“Il signor Roggero non ha mai chiesto l’estinzione della pena o un colpo di spugna, bensì un differimento temporaneo dell’esecuzione della pena”: lo dice il professor Sergio Novani, analista processuale nel collegio di difesa del gioielliere di Grinzane Cavour. La richiesta presentata dalla difesa, sottolinea Novani, è avanzata “in pendenza della domanda di grazia”. “Purtroppo, - si osserva - il dibattito che si è generato su questo caso rischia di far passare uno strumento tecnico finalizzato al solo differimento per un’istanza congegnata per un'estinzione definitiva della condanna”. Si alimenta così “una confusione strumentale con l’evidente obiettivo, per alcuni, di orientare l’opinione pubblica e spingere verso un rigetto dell’istanza”. “La legge non funziona a colpi di slogan” aggiunge Novani: “I reali presupposti per concedere il differimento sono chiari: la serietà della domanda di grazia pendente davanti al capo dello Stato, l'assenza di un concreto pericolo di reiterazione del reato e un dovere di umanità verso un uomo ultrasettantenne, per evitare che l'espiazione inizi proprio mentre si valuta l'atto di clemenza. Insomma, nessuno domanda corsie preferenziali, ma il rispetto del codice”. “Ci aspettiamo ora un giudizio sereno e rigoroso da parte della magistratura di sorveglianza di Torino” conclude il consulente, dicendosi fiducioso che il tribunale “sappia valutare i fatti con imparzialità, senza farsi condizionare dal clamore mediatico o da pregiudizi ideologici”. La questione era stata oggetto di un rimpallo fra i tribunali di sorveglianza di Milano e Torino, dopo che il primo ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a decidere sul differimento: l’istanza, si fa notare, era stata avanzata quando il gioielliere, ora detenuto a Bollate, era ancora in libertà. In giornata l’Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto la domanda, con un provvedimento del giudice Elena Massucco nel quale si rileva questa ipotesi si applica “in caso di pene detentive brevi”, al fine di scongiurare “la vanificazione di un eventuale provvedimento clemenziale, che potrebbe intervenire tardivamente”.