ALBA - Evasione dal carcere di Alba, l'Osapp: "Sistema allo sbando"

Il segretario del sindacato Leo Beneduci dopo la fuga di Elia Del Grande: "Il personale è lasciato solo". Donato Capece (Sappe): "Serva da stimolo per rafforzare la Polizia Penitenziaria"

Redazione 07/04/2026 09:58

Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma ad un sistema allo sbando. Il personale è lasciato solo, senza strumenti adeguati e senza tutele, mentre si continuano a concedere benefici senza le necessarie garanzie. Questa è l’ennesima dimostrazione di uno Stato che ha abbandonato le carceri al proprio destino”. Lo scrive in una nota Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, commentando l’evasione di Elia Del Grande, noto per essere stato l’autore della “strage dei fornai”. Il cinquantenne nel 1998 uccise i genitori e il fratello a Cadrezzate, in provincia di Varese. Dopo avere scontato oltre 26 anni di carcere, ora si trovava presso la casa lavoro di Alba, ma non ha fatto rientro dopo un permesso per Pasqua. Lo scorso autunno Del Grande si era reo protagonista di un episodio analogo a Castelfranco Emilia: la sua fuga era durata tredici giorni. Uscito alle ore 10 di domenica 5 aprile, l’uomo avrebbe dovuto rientrare alle ore 21, ma si è reso irreperibile. "Ancora una volta si registra un grave episodio che evidenzia tutte le falle di un sistema penitenziario ormai fuori controllo”, si legge nella nota del sindacato: “L’Osapp chiede interventi immediati e concreti per ristabilire sicurezza, legalità e dignità all’interno degli istituti penitenziari”. “Si tratta di episodi gravi – dichiara invece Donato Capece, segretario generale del Sappe – che tuttavia non devono inficiare il sistema complessivo della concessione dei permessi premio ai detenuti. Si tratta di strumenti fondamentali per il percorso trattamentale e il reinserimento sociale”. “Al contrario – prosegue Capece – questi fatti devono rappresentare uno stimolo concreto a rafforzare il corpo di Polizia Penitenziaria, prevedendo un maggiore impiego di personale e una più capillare presenza sia sul territorio sia nell’area penale esterna, al fine di garantire controlli più efficaci e prevenire ulteriori criticità”.