Dopo cinque anni di processi si attende in giornata la sentenza della Corte di Cassazione sul caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi di carcere per l’omicidio di due rapinatori che avevano assaltato il suo negozio al Gallo e il ferimento di un terzo. In un ultimo appello video, pubblicato sul suo profilo Facebook poche ore fa, l’orafo lamorrese, oggi 72enne, è apparso provato: “Domani (oggi, ndr), 15 luglio 2026, sapremo se andrò a finire in carcere o se potrò continuare a vivere la mia vita liberamente con la mia famiglia, con mia moglie Mariangela, con le mie quattro figlie e i miei amati nipotini. Questa attesa ci sta logorando, non ne possiamo più. Da anni stiamo sopportando questo supplizio che non abbiamo voluto”. Roggero rivendica, come già in aula ad Asti e a Torino, “una vita intera di sacrifici, dedicandomi alla mia famiglia e al lavoro”. “Oggi sono nonno di otto meravigliosi nipotini fra bambini e ragazzi - aggiunge - e il mio sogno sarebbe stare al loro fianco per vederli crescere. L’idea di non poterci essere per colpa di un’ingiustizia mi fa stare veramente male. Inoltre, se la condanna malauguratamente fosse confermata, vorrebbe dire la chiusura della nostra attività, lasciando tutta la mia famiglia in grave difficoltà”. Visibilmente commosso, il commerciante dedica l’ultimo pensiero ai sostenitori: “Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per noi finora, se volete fare ancora qualcosa vi chiedo una preghiera”. A ribadire la sua solidarietà, con un post, è il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini: “Ci sono passato anche io e so bene purtroppo cosa vuole dire aspettare per mesi, per giorni, per ore la sentenza finale dei giudici della Corte di Cassazione che hanno in mano la tua vita e la tua libertà. Forza Mario!”.