MONCHIERO - Monchiero piange Renato Botto, il panettiere che ha nutrito la Granda con passione e dedizione

Addio allo storico imprenditore che dal 1968 ha trasformato l'arte bianca in un'eccellenza del territorio, tra tradizione familiare e lungimiranza aziendale

Alessandro Nidi 05/05/2026 12:11

Il profumo del pane appena sfornato a Monchiero avrà da oggi un sapore diverso, quello della nostalgia per un uomo che ha fatto della farina e del lavoro duro la sua ragione di vita. Renato Botto si è spento all’improvviso all’età di 83 anni, colto da un malore proprio tra quelle vigne che negli ultimi anni curava con la stessa meticolosa dedizione che per decenni aveva riservato ai suoi forni.  La sua avventura era iniziata nel lontano 1968 quando, dopo aver appreso i segreti della panificazione rurale dai genitori, aveva rilevato la panetteria Bianco. Da quel piccolo laboratorio di paese, Renato è stato capace di costruire un’impresa solida e stimata, segnando tappe fondamentali come il trasferimento nel 1978 in una sede più grande e la successiva espansione verso la piazza principale del paese nel 1999.  Sotto la sua guida, specialità come la "paesana" e il grissino "rubatà" sono diventati simboli riconoscibili in tutto il Monregalese e la Langa, arrivando quotidianamente sulle tavole di Carrù, Mondovì (dove aprì anche un punto vendita, in corso Italia), Piozzo e molti altri centri della zona. Il lascito di Renato Botto non è però fatto solo di numeri e fatturati, ma di una continuità familiare che ha visto il figlio Davide prima, e il nipote Flavio poi, raccogliere il testimone con lo stesso entusiasmo. È stato proprio grazie a questa sinergia generazionale che l’azienda ha saputo rinnovarsi, integrando la pasticceria d'eccellenza e la produzione di cioccolato e festeggiando nel 2018 mezzo secolo di storia insieme a tutta la comunità durante la festa di San Fedele. Renato è stato l’esempio vivente di come un antico mestiere possa evolversi in una realtà moderna senza mai tradire le proprie radici naturali. In questo momento di dolore, il figlio Davide con la moglie Monica, i nipoti Flavio e Cristina, le sorelle e i parenti tutti ricevono l’abbraccio di un territorio che ha imparato a conoscere e apprezzare la qualità del loro lavoro. La comunità potrà stringersi alla famiglia per un ultimo momento di preghiera in occasione del Santo Rosario, che verrà recitato questa sera, martedì 5 maggio, alle ore 20.30. L'ultimo commosso saluto a Renato si terrà invece domani, mercoledì 6 maggio, con i funerali celebrati alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Monchiero, prima che la salma venga accompagnata per la tumulazione nel cimitero locale, tra le colline che ha tanto amato e servito.