La Procura della Repubblica di Varese ha chiesto al gip la convalida del fermo per Elia Del Grande, il 50enne condannato per triplice omicidio e fuggito il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba. L’autore della “strage dei fornai” di Cadrezzate, nel Varesotto, uccise i genitori e il fratello nel 1998 e venne condannato a trent’anni di carcere. Lo scorso anno era scappato dalla casa di reclusione di Castelfranco Emilia, facendo perdere le sue tracce per alcuni giorni e inviando anche messaggi ai giornali prima di essere rintracciato. Dopo la detenzione, ad Alba doveva scontare un periodo di libertà vigilata perché giudicato ancora socialmente pericoloso: la misura di sicurezza nei suoi confronti era stata prorogata per un anno solo qualche giorno prima della nuova fuga, avvenuta il giorno di Pasqua. Del Grande è indiziato anche di rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di una 69enne residente a Sesto Calende, proprietaria della Fiat 500 sulla quale l’uomo è stato rintracciato nel pomeriggio di mercoledì a Varano Borghi, a pochi chilometri da Cadrezzate. Nei suoi confronti vengono inoltre contestati i reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Determinanti per l’individuazione del sospettato sono stati il sopralluogo effettuato dai militari, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dalla vittima e da altre persone informate sui fatti. L’indagato si trova ora detenuto nel carcere di Varese ed è previsto che compaia in giornata davanti al gip per l’udienza di convalida del fermo. Trattenuto dopo l’arresto nella caserma dei carabinieri di Gallarate, Del Grande non ha detto nulla. Arrivando a fingere di dormire, chiudendo gli occhi e abbassando la testa, per non rispondere alle domande dei militari.