I Carabinieri della Compagnia di Alba hanno arrestato in flagranza di reato un uomo ed una donna, ritenuti responsabili in concorso tra loro dei reati di tentata estorsione e ricettazione. I fatti nella serata di San Valentino, quando una donna aveva subìto il furto della sua borsa all’interno di una discoteca del territorio albese. Dopo il furto il padre della vittima è stato contattato, attraverso un’applicazione presente nel telefono ritrovato all’interno della borsa, da soggetti che, con la cosiddetta tecnica del “cavallo di ritorno”, proponevano la restituzione del telefono cellulare dietro pagamento della somma di 100 euro, fissando un appuntamento nel centro cittadino per la consegna del denaro e del dispositivo.
Informati dei fatti, i militari della Stazione Carabinieri di Diano d’Alba, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile, predisponendo un mirato servizio di osservazione e intervento, hanno sorpreso un uomo e una donna nel luogo concordato per lo scambio, procedendo al loro arresto in flagranza e restituendo il cellulare alla vittima.
I due, una coppia di fratelli di etnia sinti, rispettivamente di 37 e 35 anni, al termine delle formalità di rito, sono stati portati rispettivamente presso le carceri di Asti e Torino a disposizione dell’Autorità giudiziaria.