BRA - La salsiccia di Bra sul menù è una “patacca”: sotto accusa i ristoratori

Quattordici titolari di pizzerie, ristoranti e bar tra l’Albese e il Braidese sono finiti nei guai dopo i controlli dei Nas, originati da un esposto del consorzio di tutela

Redazione 11/03/2026 18:40

Sul menù la spacciavano come vera salsiccia di Bra, un prodotto che si consuma soprattutto crudo e che prevede specifici ingredienti, localizzati nel solo territorio braidese, ma in realtà non lo era. La Procura di Asti, competente per territorio, ha aperto quindi un’inchiesta e sarebbero quattordici gli indagati tra titolari di pizzerie, ristoranti e bar, tutti nella zona tra Alba e Bra. Nel mirino, come riporta sul web il Corriere di Torino, ci sono i menù dei locali dove compare il prodotto simbolo della cittadina e del territorio, ma la cui provenienza non è certificata dal consorzio di tutela. Nei giorni scorsi sono scattati i controlli da parte dei Nas di Alessandria, con il sequestro di diversi chilogrammi di salsiccia e di alcuni menù e l’avvio delle indagini. L’inchiesta dei carabinieri del Nas, a quanto riporta il quotidiano, ha preso il via da un esposto firmato dal Consorzio di tutela e valorizzazione, composto da sette macellerie braidesi. Prodotti forniti ai locali come “salsiccia a base di carne di vitello” o “salsiccia simile a quella di Bra” sarebbero stati presentati agli avventori dei locali come “salsiccia di Bra”, denominazione riservata al tipico prodotto.