BRA - Proseguono le indagini sull’omicidio di Erdi Varaku a Bra

Il giovane, i cui funerali si sono tenuti in Albania, è rimasto vittima venerdì scorso di quello che appare sempre più un regolamento di conti

in foto: il luogo dell'omicidio

Redazione 27/02/2026 18:27

Vanno avanti nel massimo riserbo le indagini dei carabinieri di Bra e del comando provinciale dell’Arma sull’omicidio del giovane albanese assassinato una settimana fa, nella notte tra giovedì e venerdì, con un colpo di pistola alla nuca. Il ragazzo, classe 2001, si chiamava Erdi Varaku. Il Tgr Rai dà notizia dell’avvenuta celebrazione dei funerali, nel pomeriggio di giovedì 26, dopo il nulla osta della Procura di Asti e il rimpatrio della salma in Albania: la famiglia è originaria di un paese nei dintorni di Durazzo. Si sa che da pochi mesi Varaku abitava a Cinzano insieme alla compagna: nell’abitazione, sempre secondo quanto riferito dalla Rai, gli inquirenti avrebbero ritrovato droga e denaro contante di dubbia provenienza. Un indizio che avvalora la pista indicata fin dal primo momento come la più probabile, ovvero quella di un regolamento di conti negli ambienti dello spaccio. Il corpo di Varaku era stato ritrovato nelle prime ore della mattina da un automobilista di passaggio in strada Chivola, nella zona degli Orti di Bra. A poca distanza dal prato su cui giaceva, di fianco a una serra, c’era la Lancia Ypsilon intestata alla sorella della vittima. Si suppone che il giovane sia arrivato su quell’auto all’appuntamento concordato con chi poi lo ha ucciso. Il dubbio è se si sia trattato di un diverbio o di un’autentica esecuzione e se l’assassino fosse solo. Il profilo dell’assassinato - nessun precedente penale - ricorda quello dei “djali” (“ragazzi”, in albanese) reclutati dai gruppi che gestiscono lo spaccio nel Braidese: nel 2024 una vasta operazione dei carabinieri portò alla luce un network criminale che si serviva di giovani senza precedenti penali per la vendita di cocaina al dettaglio. Gli “insospettabili” venivano reclutati con visti turistici di 90 giorni e poi rimpatriati.