Nessun evento per celebrare la promozione del Bra in Serie C era stato organizzato dalla squadra la sera del 30 maggio 2025. Lo precisa in una nota il club presieduto da Giacomo Germanetti, in merito al caso della presunta violenza sessuale di gruppo che vede coinvolti tre ex tesserati. Su alcuni organi di stampa si era parlato infatti di un episodio avvenuto a margine della festa per la promozione del Bra. La squadra in realtà aveva vinto il campionato già un mese e mezzo prima, il 13 aprile. Il 30 maggio, la sera dei fatti denunciati da una studentessa torinese ventenne, era invece in corso una serata degli “aperitivi in consolle”, tradizionale appuntamento della movida braidese. Non sono le uniche considerazioni che il club ha riservato alla vicenda, essendo intervenuto già nella giornata di venerdì per esprimere “assoluto stupore” in merito ai fatti addebitati a Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, tutti in forza all’organico giallorosso nella stagione 2024-25 e poi ceduti ad altre squadre. La società afferma di asternersi “da qualsiasi commento e giudizio sui fatti riportati” ma al contempo prende le distanze “da ogni condotta e da episodi riferiti alla sfera privata delle persone coinvolte che, se accertati, meritano la più ferma condanna”. I tre calciatori dal canto loro negano ogni addebito: i loro difensori hanno presentato richiesta di giudizio abbreviato.