È Amalia Bergalla, classe 1966, la donna ritrovata senza vita all’interno dell’abitacolo di un’auto data alle fiamme nelle campagne di San Benigno, frazione di Cuneo. Residente nel Saluzzese, avrebbe compiuto 60 anni tra pochi mesi e lavorava all’ITT di Barge. Era divorziata, ma era rimasta in ottimi rapporti con il marito, con il quale aveva avuto il figlio Loris, ingegnere. Chi la conosce la descrive come una persona solare, che amava lo sport e la montagna. Nel frattempo proseguono le indagini, coordinate dalla Procura di Cuneo, per chiarire la dinamica degli eventi e delle ore che hanno preceduto la tragica fine della donna a pochi metri da un frutteto nelle campagne cuneesi, nella notte tra domenica e lunedì. Stando a quanto emerso ieri, non ci sarebbero evidenze di omicidio: il suicidio resta l’ipotesi più accreditata, ma la Polizia di Stato continua a lavorare per fare chiarezza.