CUNEO - Anche il carcere di Cuneo nella maxi-operazione "Argus", trasferiti 128 detenuti al 41-bis

Il trasferimento simultaneo verso l'istituto di Vigevano da quattro diversi penitenziari è stato completato con successo

Coinvolto anche il carcere di Cuneo

Redazione 28/06/2026 19:33

Si è conclusa con pieno successo l'operazione "Argus", l'articolata e complessa attività d'istituto che, tra il 27 e il 28 giugno, ha visto la Polizia Penitenziaria impegnata nel trasferimento simultaneo di 128 detenuti sottoposti al regime speciale del 41-bis. I ristretti, provenienti dalle strutture carcerarie di Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano, sono stati ricollocati all'interno della nuova articolazione detentiva della casa di reclusione di Vigevano. L'operazione, che ha coinvolto anche la casa circondariale del Cerialdo di Cuneo, "ha fornito una dimostrazione concreta della capacità organizzativa e dell'elevato livello di specializzazione del corpo nella gestione di attività ad altissimo rischio", sottoline l'autorità penitenziaria. Da sottolineare l’impiego sinergico di 165 agenti, supportati da mezzi terrestri e aerei. L'azione ha richiesto il coordinamento tra il Gruppo Operativo Mobile (Gom), il Gruppo di Intervento Operativo (Gio), il personale del servizio Traduzioni e Piantonamenti, nonché gli Uffici Sicurezza e Traduzioni territoriali e le strutture centrali del Dipartimento, rimaste in costante contatto con il Centro Comando Supporto Operazioni. Maxi-trasferimento completato con successo: le parole del SAPPe L'andamento dell'operazione ha suscitato il vivo apprezzamento del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), il quale ha espresso il proprio plauso formale ai vertici dell'amministrazione penitenziaria: al capo del Dap, Stefano Carmine De Michele, al dirigente generale della Polizia Penitenziaria, Augusto Zaccariello, e al direttore reggente del Gom, Silvio Gallo, estendendo il ringraziamento a tutto il personale coinvolto. "Il successo di 'Argus' dimostra che il Corpo dispone di donne e uomini altamente qualificati, capaci di operare con straordinaria professionalità anche nelle situazioni più delicate e complesse. A tutti loro va il nostro ringraziamento", ha dichiarato Donato Capece, segretario generale del Sappe. Un focus particolare è stato dedicato al ruolo chiave del Gruppo Operativo Mobile, che “costituisce un patrimonio di competenze operative unico nel panorama nazionale, essendo una delle articolazioni più specializzate e strategiche dell'intero sistema di sicurezza del Paese”.