CENTALLO - “Hai dato un calcio al mio cane”: botte tra vicini in piazza a Centallo

Per l’aggressione denunciata da un uomo, durante una passeggiata, il rivale è stato condannato a un anno e due mesi

Andrea Cascioli 16/04/2026 19:15

C’era una lite per un - presunto - calcio assestato a un cane all’origine dell’aggressione denunciata da un centallese nel giugno 2022. La vicenda che vede protagonista G.D.C., condannato a un anno e due mesi, era avvenuta proprio nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, di fronte al caffè dell’Unione. A raccogliere per primo la segnalazione della persona offesa era stato l’allora comandante della Polizia Locale, Davide Scicolone: “Verso le 11 meno dieci - ha riferito in aula - ero appiedato e mi dirigevo in divisa verso il centro di Centallo: giunto all’altezza della casa di riposo San Camillo ho visto un signore non conosciuto, che lamentava dolore e si teneva il volto”. L’uomo era già stato soccorso dal personale della casa di riposo che gli aveva fornito un panetto di ghiaccio: “Era agitato, riferiva di essere stato colpito poco prima da un suo vicino di casa, di cui chiesi le generalità. L’uomo sul momento non le sapeva indicare”. L’ex comandante descrive il volto della persona come “vistosamente arrossato”. Anche per questo si era sincerato che fosse stato chiamato il 118, dedicandosi in seguito a rintracciare i possibili testimoni. Uno di questi, intervenuto per placare gli animi, ha confermato il movente: “Ho assistito a una lite tra i due: il signor G.D.C. ha detto che l’altro aveva dato un calcio al suo cane”. L’uomo precisa di non aver visto il presunto “sgarbo” iniziale, ma di essere sopraggiunto dopo aver notato l’imputato “dare una sberla in faccia” al compaesano. Quest’ultimo, a suo dire, non sembrava aver riportato lesioni evidenti. I carabinieri si erano poi occupati di acquisire, dopo la querela, le immagini decisive della videosorveglianza. “Si vede G.D.C. avvicinarsi velocemente all’altro e toccarlo, l’uomo si allontana e va verso il bar” ha riferito in merito l’ex comandante della stazione Silvio Tomatis. L’occhio elettronico aveva catturato le immagini della persona offesa intenta a “portarsi la mano sulla faccia e dirigersi verso via Ospedale, dove poi è stato soccorso da un’ambulanza”. Il giudice ha negato all’autore dell’aggressione il beneficio della sospensione condizionale. Alla parte civile costituita è stata riconosciuta inoltre una provvisionale di duemila euro, in attesa della quantificazione esatta del danno.