CUNEO - I baby rapinatori aumentano in tutta Italia (ma non in Piemonte)

L'indagine di Save the Children sulla criminalità giovanile segnala la crescita del fenomeno a livello nazionale nel decennio 2014-2024

Redazione 12/03/2026 11:14

Nel decennio tra il 2014 e il 2024 in Piemonte i minorenni denunciati o arrestati per rapina sono diminuiti dello 0,39% ogni mille. Si tratta dell’unica regione in controtendenza insieme al Lazio, in un panorama in cui la media nazionale è più che raddoppiata e in cui si registra una forte crescita sia al centro che al nord. Il dato del primo semestre 2025 segnala un trend in aumento, ma Torino, con 85 casi, si colloca comunque a distanza da Milano che ne ha 294, Roma che ne conta 124, e anche Bologna con 103. I dati sono contenuti nel rapporto “Dis(armati)”, indagine sulla violenza giovanile pubblicata da Save The Children. Anche i minori denunciati o arrestati per lesioni personali in Italia, sottolinea Save The Children, sono quasi il doppio rispetto a dieci anni prima, in crescita costante in tutte le regioni. Tra le città metropolitane, nel primo semestre 2025 Torino con 83 casi segue Milano con 129, ma precede Roma con 75, e Bologna e Napoli che ne contano entrambe 73.
 Un simile andamento riguarda i minori denunciati o arrestati per il reato di minaccia, che in Italia aumentano significativamente dopo il 2019. Tra le città metropolitane, nel primo semestre 2025 svettano Roma con 49 minorenni segnalati, Milano con 41 e Torino con 28.
 L'Italia - sottolinea Save The Children - è uno dei Paesi con il tasso di criminalità minorile tra i più bassi in Europa, ma aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti, come rapina, lesioni personali e rissa e, in alcuni territori, associazione mafiosa. “La violenza giovanile interroga con urgenza il mondo adulto. La risposta non può essere solo punitiva: occorre potenziare i percorsi educativi e di responsabilizzazione, di recupero e per il benessere psicofisico dei minori, e rafforzare i presidi di ascolto e l'educazione alla nonviolenza”, si legge nel rapporto. QUI l’indagine pubblicata da Save the Children.