BORGO SAN DALMAZZO - Il capotreno costretto a rinchiudersi in cabina: “Un viaggiatore senza biglietto mi ha aggredito”

Il 32enne nigeriano è stato denunciato anche per interruzione di pubblico servizio: il treno resto fermò due ore. “Lo fa per puro divertimento” sostiene il ferroviere

Andrea Cascioli 16/02/2026 18:58

Era solito viaggiare in treno senza biglietto, ma l’ultima volta sarebbe passato alle vie di fatto mettendo le mani addosso al controllore. Il capotreno lo ha denunciato e ora O.C., cittadino nigeriano residente a Borgo San Dalmazzo, classe 1994, è a processo per lesioni personali, violenza e resistenza a un pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le generalità e interruzione di pubblico servizio. L’ultima contestazione è relativa al disagio provocato agli altri viaggiatori che erano a bordo del Cuneo-Ventimiglia partito alle 17,15, il 2 febbraio di due anni fa. Il treno, fermato in stazione a Borgo San Dalmazzo, rimase bloccato per circa due ore prima che si riuscisse a farlo ripartire: “Ai passeggeri ho detto la verità, cioè che il treno era fermo perché ero stato aggredito da un viaggiatore e non potevo quantificare il ritardo”. Il soggetto era una “vecchia conoscenza” per il capotreno, già conosciuto in “innumerevoli altre volte in cui viaggiava senza biglietto”. Quel giorno il controllo era stato effettuato poco dopo la partenza da Cuneo. Il ferroviere racconta di essersi allontanato per redigere la sanzione, considerando l’indole aggressiva del “portoghese”: “Quando mi sono avvicinato per consegnargliela lui mi ha chiuso in un angolo del treno e mi ha afferrato per il borsello e la divisa: ero bloccato, per fortuna sono intervenuti alcuni viaggiatori a dividerci. Sono stato strattonato con forza alla spalla destra, una volta rifugiatomi nella cabina posteriore ho chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Lui ha passato tutto il tempo a piantonare la porta: vederlo lì non è stato per niente simpatico, fino all’arrivo dei carabinieri sono rimasto chiuso”. Il treno era poi ripartito con un altro capotreno. All’aggredito, in pronto soccorso, erano state refertate lesioni guaribili in tre giorni, ma l’infortunio lo avevo poi tenuto per circa un mese a casa. “I passeggeri erano arrabbiati perché il treno era fermo, c’era chi doveva andare a Ventimiglia e lamentava il fatto che avrebbe perso la coincidenza per Nizza” ricorda il brigadiere capo Roberto Vola dei carabinieri di Borgo San Dalmazzo, intervenuto in stazione. Un anno prima dei fatti, il nigeriano era già stato denunciato dallo stesso capotreno per un analogo episodio, così rievocato in aula: “Per puro divertimento aveva fatto sopprimere due treni dalla stazione di Cuneo: si era piazzato sulle porte d’uscita, dicendo che se non poteva viaggiare lui non avrebbe viaggiato nessuno. Nemmeno gli agenti erano riusciti a farlo desistere. In un’altra occasione si era accasciato simulando un malore, per poi alzarsi ridendo dopo un quarto d’ora: anche lì si erano perse varie coincidenze”. Il prossimo 8 giugno verrà completata l’istruttoria, con l’audizione dei testimoni restanti e l’eventuale esame dell’imputato.