CUNEO - Il detenuto rischia di morire, lo salva un agente con la rianimazione

Il gesto compiuto da un sorvegliante del Cerialdo in serata. “Chiediamo il giusto riconoscimento per lui e per il personale intervenuto” commenta il sindacato Osapp

Redazione 29/01/2026 14:05

È stata l’azione fulminea di un agente di Polizia Penitenziaria, F.G., a salvare la vita a un detenuto del padiglione Stura del carcere di Cerialdo, la scorsa notte. Intorno alle 21,15 di martedì l’uomo era stato colpito da un improvviso e gravissimo malore, perdendo conoscenza. Quando il poliziotto, in servizio di supporto nella Sezione B, è intervenuto, era già privo di battito cardiaco. Con lucidità e sangue freddo il soccorritore ha eseguito le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Grazie alle tempestive compressioni toraciche praticate, è stata ripristinata l’attività cardiaca del detenuto, mantenuto in vita fino all’arrivo dei sanitari del 118. Durante l’intervento erano presenti anche il personale della sorveglianza generale e un vice sovrintendente. “L’episodio, avvenuto in orario notturno e in un contesto operativo complesso, evidenzia ancora una volta l’elevata professionalità, la preparazione e il senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria, spesso chiamato a sopperire a gravi carenze strutturali e sanitarie” sottolinea il sindacato Osapp, dando notizia dell’accaduto. “L’intervento dell’agente F.G. è stato determinante e ha salvato una vita” commenta il segretario generale Leo Beneduci: “Chiediamo formalmente all’amministrazione il giusto riconoscimento per l’agente e per tutto il personale intervenuto. Ormai il personale di Polizia Penitenziaria è completamente abbandonato da tutti, ma continua a svolgere con responsabilità le proprie funzioni, e quanto accaduto a Cuneo lo dimostra in modo inequivocabile”.