Riceviamo e pubblichiamo: La nostra comunità scolastica è stata profondamente colpita dalla scomparsa di Jody Manassero, nostro alunno del secondo anno, venuto a mancare nella giornata di ieri, 27 marzo. Jody, nella complessità della sua vita, ha saputo dare un significato autentico e profondo alla scuola. Con la sua presenza ha insegnato molto a tutti noi: agli studenti, ai docenti, al personale. Ha ricordato ogni giorno che la scuola non è solo luogo di apprendimento, ma spazio di relazioni, di senso, di umanità condivisa. Faceva parte della vita scolastica attraverso i gesti semplici e veri del quotidiano. Partecipava ai laboratori con entusiasmo e curiosità, e spesso queste attività lo portavano anche fuori, tra le vie della città. In ogni contesto sapeva esserci con una presenza luminosa, fatta di sguardi, di gesti e di quel sorriso spontaneo capace di alleggerire il cuore e rendere più gentile lo sguardo di chi gli stava intorno. Amava profondamente la musica: bastava poco, un oggetto tra le mani, per trasformarlo in uno strumento e creare condivisione. In quei momenti Jody univa, coinvolgeva, faceva sentire tutti parte di qualcosa. La sua classe gli voleva bene in modo autentico, con attenzioni quotidiane, affetto sincero e piccoli gesti di cura. Insieme avevano festeggiato anche un traguardo importante, i suoi diciotto anni, vissuti come una gioia collettiva, vera, partecipata. Nei corridoi della scuola Jody era una presenza riconoscibile e attesa: incontrarlo significava fermarsi, scambiarsi una coccola, un contatto, un sorriso. Docenti, collaboratori, studenti: chiunque lo incontrasse portava via con sé qualcosa di quel momento. Jody ricambiava sempre con una semplicità disarmante, capace di scaldare il cuore. Per chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui resta soprattutto un profondo senso di gratitudine. Il tempo trascorso con Jody non era mai solo tempo scolastico: era tempo di relazione, di crescita reciproca, di piccoli traguardi raggiunti insieme e condivisi con gioia. Attraverso di lui abbiamo compreso, ancora una volta, che l’inclusione non è un principio astratto, ma una pratica quotidiana fatta di presenza, attenzione, ascolto e riconoscimento dell’altro. Come scriveva Don Lorenzo Milani, “La scuola siede fra il passato e il futuro e deve averli presenti entrambi”. Jody, con il suo modo unico di stare nel mondo, ci ha insegnato a guardare al futuro con occhi più attenti, più umani, più veri. Ciao Jody, grazie per ogni sorriso, per ogni momento condiviso e per la luce che hai portato nella nostra scuola. Ci mancherai, ma continuerai a vivere nei nostri ricordi e nei gesti quotidiani di chi ti ha conosciuto. La Dirigente Scolastica, i docenti e tutto il personale dell’Istituto esprimono il proprio profondo cordoglio e si stringono con sincero affetto alla famiglia in questo momento di grande dolore. Studenti, docenti e personale dell'Istituto “S.Grandis” di Cuneo