CUNEO - Il rapper Diablo a processo per la manifestazione anti coprifuoco di Cuneo

Il musicista 22enne, conosciuto per la partecipazione a The Voice e per un duetto con Morgan, era stato denunciato dalla Digos dopo il corteo di protesta a maggio

a.c. 14/04/2022 16:00

È accusato di manifestazione non autorizzata il 22enne Dominique Chillé Diouf, conosciuto nella scena musicale rap con lo pseudonimo di Diablo. Il 1 maggio dello scorso anno era stato tra gli esponenti di punta del corteo auto-organizzato nel centro di Cuneo per chiedere l’abolizione delle norme anti-Covid sul coprifuoco.
 
La manifestazione - non comunicata alle autorità - era stata promossa nei giorni precedenti attraverso l’hashtag #dopole22 e pubblicizzata con il tam-tam di Whatsapp e dei social. Il giorno fatidico si erano raccolte in piazza Galimberti circa 300 persone, in massima parte giovani e giovanissimi. Ne era nato un corteo che aveva sfilato su corso Nizza e corso Giolitti al grido di “libertà”, arrivando fino al piazzale della stazione. Da qui i partecipanti alla protesta erano tornati indietro per poi raggiungere piazza Torino, percorrendo l’intera via Roma. Il corteo era stato scortato da un consistente dispiegamento di forze dell’ordine e si era svolto in maniera pacifica, sciogliendosi poco dopo la mezzanotte.
 
Nei giorni successivi la Questura aveva identificato diversi manifestanti e notificato sanzioni amministrative per il mancato rispetto del coprifuoco e per diverse violazioni del codice della strada, riscontrate da parte di alcuni automobilisti che avevano affiancato il corteo. Tra le persone identificate nella tarda serata del 1 maggio c’era anche Chillé Diouf, ritenuto dalla Digos uno degli organizzatori della manifestazione. “Per tutta la durata della manifestazione i partecipanti sono stati tra le 200 e le 300 persone e il Chillé Diouf è sempre rimasto alla testa del corteo” ha riferito al giudice un funzionario di polizia.
 
Il poliziotto ha ricostruito le varie fasi della manifestazione, notando che fin dai primi minuti il rapper era stato “filmato nell’atto di invitare la gente ad avvicinarsi”. Oltre a guidare il corteo, l’accusato si sarebbe anche prodigato per evitare incidenti e contestazioni: “All’altezza di piazza Europa un gruppo di ragazzi è uscito dal corteo e ha sparso in strada scatoloni di cartone della raccolta differenziata. Il Chillé è intervenuto per ripristinare l’ordine, raccogliendo i cartoni e invitando altri partecipanti a fare altrettanto”. Più tardi era comparso un megafono munito di amplificatore. Giunti al fondo di via Roma, in prossimità della Questura, Diablo aveva improvvisato un breve discorso nel quale invitava i manifestanti a restare uniti: “Se continuiamo a non dire niente o non fare niente continueranno a schiacciarci” era una delle frasi salienti.
 
Nato a Roma nel 2000 ma residente da tempo a Cervasca, il giovane rapper ha debuttato nel mondo della musica quando era appena diciottenne. In seguito si è fatto conoscere per la sua partecipazione al talent show The voice of Italy su Rai Due, dove è arrivato fino alla finale seguendo i consigli di Morgan. Con l’ex frontman dei Bluvertigo l’intesa musicale è proseguita in seguito, tanto che i due avevano improvvisato insieme un duetto lo scorso giugno a Cuneo.
 
Il 30 maggio il tribunale deciderà sulla vicenda giudiziaria che lo riguarda.

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