CUNEO - Incidenti stradali, il numero delle vittime in Piemonte cresce di oltre il 25% nel 2022

L’indice di lesività raggiunge il suo valore più elevato in regione lungo l’autostrada Asti-Cuneo. L’anno scorso i morti nella Granda sono stati 43, i feriti 1.590

Micol Maccario 20/11/2023 07:00

Domenica 19 è stata la giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. I dati però non fanno ben sperare, gli incidenti stradali in Piemonte, infatti, sono aumentati circa del 4% nel 2022 rispetto al 2021. Ma l’aumento era in parte previsto dato che nel 2021 la mobilità alcuni mesi era ancora ridotta a causa della pandemia.
 
A fornire un quadro della situazione generale degli incidenti in Italia diviso per regioni è il report “Incidenti stradali in Piemonte e in Valle d’Aosta” di Istat, pubblicato il 17 novembre 2023. Il rapporto, disponibile online, come ogni anno ha diffuso i dati statistici sugli incidenti in Italia ed è basato sulla rilevazione eseguita con la collaborazione di organi pubblici a competenza locale, come polizia stradale, carabinieri, municipale e provinciale.
 
Nonostante l’aumento degli incidenti, l’incremento maggiore si riscontra nel dato delle vittime, che nella nostra regione è aumentato del 25,5%, un numero superiore alla media nazionale (che ha visto una crescita pari al 9,9%). L’anno scorso ci sono stati 10.148 incidenti stradali, che hanno causato il ferimento di 14.084 persone e la morte di 241. Un dato particolarmente grave, soprattutto se si tiene in conto che gli incidenti stradali sono la principale causa di morte nel mondo occidentale tra i giovani con un’età compresa tra i 15 e i 24 anni.
 
La provincia piemontese che ha registrato il maggior numero di incidenti è Torino (5.249), seguita da Cuneo (1.136), Alessandria (1.098) e Novara (1.042). In linea con questo dato, anche il numero di morti e feriti è superiore nel Torinese. Nella Granda nel 2022 ci sono stati 43 morti sulle strade e 1.590 feriti. Un dato che non si discosta di molto da quello dell’anno precedente, che aveva registrato 1.143 incidenti, 48 morti e 1.625 feriti.
 
Il costo dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone a livello nazionale è stimato in 17 miliardi e circa 900 milioni di euro (pari a circa 303,5 euro pro capite). Di questi, oltre 1,1 miliardi di euro (pari a 282,3 euro pro capite) solo in Piemonte. L’indice di lesività, che si calcola con il numero dei feriti per incidente stradale/il numero degli incidenti stradali occorsi (x 100), raggiunge il valore più elevato a livello regionale lungo l’autostrada A33 Asti Cuneo, che ha registrato 9 incidenti, un morto e 21 feriti. Mentre l’indice di mortalità più elevato è nella diramazione A4/A5 Ivrea-Santhià.
 
In generale, il maggior numero di incidenti, pari al 70,9% del totale, si è verificato su strade urbane, provocando in regione 100 morti e 9.659 feriti, anche se i sinistri sono aumentati ovunque, sia su strade urbane (+3,6%) sia su autostrade (+14,2%). Come è possibile immaginare, il numero più elevato di incidenti nell’arco dei mesi dell’anno si registra nel momento in cui ci si sposta di più, cioè nel periodo che comprende le vacanze estive. Tra maggio e settembre, infatti, se ne sono registrati 4.631, mentre tra gennaio e aprile 2.933. I sinistri ricorrono soprattutto nel fine settimana, tra il venerdì e il sabato notte si registra quasi il 46% degli incidenti notturni.
 
È possibile fare ancora una distinzione tra poli urbani e aree interne. Nelle città (comprese le aree di cintura) si verifica il 92,5% degli scontri totali. Nelle aree interne, quindi, gli incidenti rappresentano il restante 7,5%, ma il numero delle vittime rispetto al 2021 è aumentato di più proprio nelle aree interne, arrivando a toccare una crescita del 32%, rispetto ai centri urbani, che hanno visto un aumento del 24,6%. La tipologia di incidente più comune è lo scontro frontale laterale che, lo scorso anno, ha causato 5.005 feriti e 34 decessi. Segue poi il tamponamento, anche se il più pericoloso è lo scontro frontale, che ha una media di 10,1 decessi ogni 100 incidenti. Tra i comportamenti errati di guida che causano scontri tra veicoli, al primo posto c’è la guida distratta, al secondo il mancato rispetto delle regole di precedenza o del semaforo rosso o arancione e, al terzo, l’eccesso di velocità.
 
Per quanto riguarda gli utenti deboli della strada, il numero di pedoni deceduto è aumentato a livello regionale, passando dai 29 del 2021 ai 40 del 2022. La percentuale di ciclisti coinvolti in incidenti stradali sul totale degli incidenti, invece, è passata dal 10,9% del 2021 al 9,7% del 2022.
 
 
Cosa sta facendo la Regione per diminuire i morti sulle strade?
 
L’Unione Europea ha l’obiettivo a lungo termine di azzerare le vittime sulle strade. A breve termine, cioè entro il 2030, si propone la diminuzione del 50% dei morti e feriti gravi rispetto ai dati del 2019. In Piemonte, inoltre, è attiva la rete Safe Night, che, come si legge sul sito della Regione, “riunisce i progetti delle Asl finalizzati a promuovere stili di vita consapevoli nel contesto del divertimento”. Nel pratico, il progetto comprende una serie di attività come la somministrazione di questionari per prendere coscienza della propria situazione alla guida, la misurazione del tasso alcolemico, la distribuzione di alcol test monouso e l’utilizzo del simulatore di guida.

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