BORGO SAN DALMAZZO - La guerra tra vicini a Borgo San Dalmazzo finisce in tribunale: accuse di molestie per una coppia

L’autore della denuncia sostiene di essere stato filmato in casa più volte. Gli imputati replicano: ‘Serviva a dimostrare che ci perseguita con oscenità e dispetti’

a.c. 07/10/2020 18:47

 
Una “spy story” condominiale ha portato davanti al giudice una coppia di Borgo San Dalmazzo, denunciata dall’anziano vicino per molestie.
 
La vicenda che coinvolge il 71enne G.D.G e sua moglie, la 69enne C.M., risale alla primavera del 2017 e riguarda una serie di filmati che i due avrebbero realizzato, servendosi di telecamere fisse e del cellulare di lei, al fine di riprendere l’uomo che ha in seguito sporto due querele. Nell’udienza odierna gli imputati hanno raccontato in aula la loro versione dei fatti, ammettendo ciò che viene contestato ma sostenendo di aver agito per “autodifesa”: “Da tredici anni non abbiamo avuto un giorno di pace, non possiamo nemmeno scendere nel nostro cortile perché questo signore ci spia giorno e notte da ogni balcone” ha spiegato il marito.
 
I due nuclei familiari vivono in villette unifamiliari adiacenti. Per cercare di ottenere maggiore privacy G.D.G. ha anche piantato una siepe alta quattro metri tra un’abitazione e l’altra: “Tutto inutile. Quando la siepe è cresciuta è salito al primo piano per continuare a sorvegliarci e lo fa tuttora. Ci minaccia dicendo che ci costringerà a cambiare casa, anche con gesti e parolacce. Mia moglie ha paura a uscire in cortile”. La donna ha confermato la testimonianza resa dal coniuge, aggiungendo di aver dovuto perfino intraprendere una terapia psicologica per liberarsi dall’ansia provocata dai dispetti del suo vicino: “Quando mi vedeva dalla finestra iniziava a proferire parolacce e si denudava. È accaduto più volte, ora non lo fa più”.
 
Nella prossima udienza, fissata per l’11 novembre, il giudice e le parti visioneranno i filmati acquisiti dalla Procura prima di procedere alla discussione finale.

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