Bisognerà attendere l’estate per riavere il collegamento ciclopedonale tra la Mellana e Cuneo attraverso il Gesso. Le acque del torrente, rese più impetuose in questi giorni dallo scioglimento delle nevi, hanno eroso la pedancola interrompendone la transitabilità. Già lo scorso 5 marzo il Comune aveva emanato un’ordinanza di chiusura a causa dell’innalzamento dei livelli idrici. Fino a venerdì sera, però, il guado risultava ancora percorribile, sebbene un po’ ristretto. Ora, come ogni anno, si aspetterà la bella stagione per ripristinare la pedancola: i comuni di Cuneo e Boves stanziano ogni anno la somma di 18mila euro a questo scopo, ripartiti per due terzi sulle finanze del capoluogo e per un terzo su quelle del comune confinante. Una soluzione definitiva si attende da decenni ma per ora non esiste. In municipio a Cuneo se n’era parlato l’ultima volta nel 2024, facendo il punto sulle difficoltà tecniche connesse al progetto: si tratterebbe di realizzare un ponte che attraversi un alveo la cui larghezza si aggira intorno ai 360 metri, con vincoli molti rigidi sulla compatibilità idraulica che prevedono fra l’altro un’altezza di oltre 1,5 metri superiore al livello della piena. “Ci vorrebbero pile nell’alveo, ogni 40 metri, che dovrebbero essere similari a quelle della Est Ovest” aveva spiegato all’epoca l’assessore all’Ambiente Gianfranco Demichelis. Un progetto, quello per il ponte in legno lamellare ideato dall’architetto Giuseppe Buffon, era stato candidato al bando di rigenerazione urbana ma non finanziato: sarebbero serviti all’incirca 4 milioni di euro. Altre idee, come quella del guado “sommergibile”, sono state vagliate ma al momento non offrono garanzie.