CUNEO - Minacciò di avvelenare bottiglie di acqua e vino, 48enne a processo a Cuneo

Il triestino David Sirca aveva cercato di estorcere denaro ad alcune grandi aziende, inviando video dimostrativi nei quali iniettava cianuro e tallio nei prodotti

in foto: David Sirca, il presunto artefice dei ricatti ad alcuni grandi marchi

Andrea Cascioli 20/12/2023 16:00

È sotto processo anche a Cuneo il 48enne David Sirca, triestino, arrestato nel giugno dello scorso anno per tentata estorsione: si tratta dell’uomo che aveva fatto rivivere l’incubo di Acquabomber, l’attentatore che nei primi anni Duemila terrorizzò l’Italia contaminando bottigliette d’acqua con la candeggina. Un fenomeno che ha conosciuto, negli anni, vari emulatori. Sirca, nello specifico, aveva minacciato grandi marchi del settore acque minerali e del vino di avvelenare i loro prodotti sugli scaffali dei supermercati, con iniezioni di cianuro e tallio.
 
Il triestino, esperto di informatica, sfruttava le sue abilità per creare falsi account dietro cui si nascondeva per contattare i produttori e minacciarli. Il modo in cui operava era sempre lo stesso: si filmava a casa con il cellulare, mentre iniettava con una siringa un liquido in bottiglie con il marchio ben identificato. Video dimostrativi che poi inviava alle aziende per ricattarle.
 
Sarebbe arrivato a chiedere fino a 200 mila euro in cripto valute, ma pare che le estorsioni non siano mai state portate a termine: nessuna azienda avrebbe pagato quanto richiesto. Il ricattatore, arrestato infine dalla Polizia Postale del Lazio, aveva agito per diversi mesi: le prime mail risalgono all’agosto 2021, le ultime al maggio dell’anno successivo. Minacce portate avanti anche mentre stava scontando la pena alternativa dei servizi sociali per frodi informatiche, in relazione ad un’altra vicenda.
 
Questa mattina il 48enne, detenuto, ha rinunciato a comparire in udienza. A Cuneo è accusato di aver portato avanti una serie di ricatti nei confronti di tre fra le principali aziende imbottigliatrici di acqua minerale e di una casa vinicola di Dogliani. Una sola di queste, la Fonti Alta Valle Po di Paesana (titolare del marchio Acqua Eva), si è costituita come parte civile. L’audizione delle parti offese inizierà nella prima udienza istruttoria, in calendario il 18 settembre del prossimo anno. A settembre Sirca è già stato condannato a quattro anni, dopo un procedimento in abbreviato a Roma.

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