CUNEO - Pedofili sul web, 68 persone indagate in Piemonte nel 2022. C’è allarme per i ricatti sessuali

Le truffe online in regione hanno fruttato 7 milioni di euro. Un fronte ancora più “caldo” è il furto di dati bancari: 853 le persone identificate in questo ambito

Immagine di repertorio

Redazione 04/01/2023 17:23

Nel 2022 la Polizia Postale è stata chiamata a far fronte a continue e sempre più evolute sfide investigative sulle macro-aree di competenza, in particolare negli ambiti della prevenzione e contrasto alla pedopornografia online, della protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, del financial cybercrime e di quelle relative alle minacce eversivo-terroristiche, riconducibili sia a forme di fondamentalismo religioso che a forme di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali.
 
Nel periodo di riferimento sono stati trattati 424 casi per adescamento online a livello nazionale: anche quest’anno la fascia dei preadolescenti (età compresa tra i 10 e i 13 anni) è quella più coinvolta in interazioni sessuali sul web, 229 rispetto al totale. Nel 2022 il COSC Piemonte e Valle D’Aosta (Centro Operativo Sicurezza Cibernetica) ha indagato per pedopornografia 68 soggetti: si registrano altresì 5 casi di adescamento online riferiti a minori in età preadolescenziale.
 
Anche le cosiddette sextortion, ovvero i ricatti di matrice sessuale, stanno interessando più spesso vittime minorenni, con effetti lesivi potenziati: la vergogna che i ragazzi provano impedisce loro di chiedere aiuto ai genitori o ai coetanei di fronte ai quali si sentono colpevoli di aver ceduto e di essersi fidati di perfetti e “avvenenti” sconosciuti. La sensazione di sentirsi in trappola che sperimentano le vittime è amplificata spesso dalla difficoltà che hanno nel pagare le somme di denaro richieste. È un fenomeno che di solito colpisce gli adulti in modo violento e subdolo, fa leva su piccole fragilità ed esigenze personali, minacciando, nel giro di qualche click, la tranquillità delle persone. Per quanto riguarda le regioni Piemonte e Valle d’Aosta sono stati trattati complessivamente 92 casi, riferiti a vittime sia minorenni che maggiorenni.
 
Due attività investigative di rilievo, in particolare, hanno avuto origine in territorio subalpino. L’operazione “Meet Up”, condotta all’interno dei canali Telegram dedicati alla diffusione di contenuti sessuali riguardanti minori, ha portato a indagare 26 persone, 3 delle quali tratte in arresto. L’operazione “Area Pedonale”, sulla stessa piattaforma, ha condotto a denunciare n stato di libertà 9 utenti per diffusione e detenzione di materiale pedopornografico, mentre altri 3 sono stati tratti in arresto in flagranza di reato.
 
Rilevante, a seguito della guerra in Ucraina, l’escalation di campagne massive a livello internazionale dirette verso infrastrutture critiche, sistemi finanziari e aziende in settori strategici quali comunicazione e difesa. Tra queste figurano campagne di phishing, diffusione di malware distruttivi (specialmente Ransomware), attacchi Ddos, campagne di disinformazione e leak di database. Inoltre, alcuni tra i più pericolosi gruppi di hacker criminali hanno deciso di schierarsi a favore della Russia, altri con l’Ucraina, prendendo di fatto parte al conflitto nel “dominio cibernetico”. Le segnalazioni di attacchi hacker trattate dal COSC Piemonte e Valle D’Aosta sono state 1.193; sono stati invece 10 gli attacchi informatici gestiti sul territorio di competenza.
 
Nell’ambito delle competenze della Polizia Postale si segnala il rafforzamento dell’attività di prevenzione attraverso il monitoraggio attivo della rete e un’articolata attività di contrasto alle truffe online: in Piemonte e Valle D’Aosta sono stati trattati 1231 casi, per importi sottratti alle vittime di circa 7 milioni di euro (255 le persone indagate). Importante l’incremento degli illeciti legati al fenomeno del trading online, considerato l’aumento del numero di portali che propongono programmi speculativi apparentemente redditizi. nonché l’utilizzo di tecniche molto sofisticate per contattare le vittime. Sono stati 272 i casi trattati in Piemonte e Valle D’Aosta, per 20 soggetti indagati e 3 arresti eseguiti. Tra le operazioni di maggior rilievo condotte dal COSC Piemonte e Valle D’Aosta, si segnala “Trade Scam” svolta nel mese di dicembre 2022, in occasione della quale il COSC di Torino, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale, ha eseguito tre arresti nel Torinese e perquisizioni e sequestri sul territorio nazionale.
 
In merito ai fenomeni di phishing, smishing e vishing, tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari, per operare sui sistemi di home banking, sono state identificate ed indagate 853 persone (+9% rispetto all’anno precedente). In Piemonte e Valle D’Aosta si registrano 50 indagati.

Notizie interessanti:

Vedi altro