ROCCAVIONE - Prende a sassate la vetrata dei vigili a Roccavione, la telecamera lo inguaia

Sconosciuti i moventi del gesto. L’imputato, un giovane del posto, era stato visto fare avanti e indietro da un cantiere e scagliarsi a più riprese contro il municipio

a.c. 04/10/2022 19:20

“Se lo conosco? Sono stata la sua insegnante. Con pochi risultati, evidentemente”: risponde con ironia e amarezza il sindaco di Roccavione Germana Avena, chiamata a testimoniare in un caso di danneggiamento e furto che vede come parte offesa proprio il comune da lei amministrato.
 
La persona a cui si riferisce è l’imputato, J.C., anche lui roccavionese e oggi detenuto per altra causa. Il suo nome è finito di nuovo sui fogli di udienza del tribunale dopo la denuncia formulata dalla Polizia Locale del suo paese. Si discute di un atto di vandalismo avvenuto nella serata dell’8 maggio dello scorso anno in municipio, dove ha sede anche il comando dei vigili di Roccavione.
 
Gli agenti avevano constatato il danneggiamento della vetrata anti-sfondamento e di un citofono, divelto dalla stessa persona che aveva lanciato vari oggetti contundenti contro il vetro. Dopo l’arrivo dei carabinieri di Borgo San Dalmazzo c’è voluto poco per risalire al responsabile, grazie al video della telecamera: “È soggetto conosciuto: conoscevamo la sua fisionomia, l’andatura e perfino il cane” ha spiegato il maresciallo maggiore Michele Cerri. Nell’inquadratura si vedeva il giovane andare e venire da un cantiere antistante: “Ha danneggiato a più riprese la vetrata, dapprima con pugni e calci, poi con un asse di legno da cantiere e con pezzi di cemento e cubetti di porfido, infine con una griglia in ferro presa da un tombino”.
 
L’esplosione di rabbia era durata una decina di minuti, poco dopo le 20. Ad accorrere in seguito anche il sindaco, chiamata dai vigili. Oltre alla vetrata, ha spiegato, la porta ha subito danni rilevanti e così pure il citofono che l’amministrazione aveva fatto installare in periodo Covid: “Era divelto”. La riparazione del citofono è costata al comune circa 200 euro, la sostituzione delle parti danneggiate della vetrata dovrebbe valere intorno ai 1300 euro, ma non è ancora stata eseguita.
 
Non si conoscono, al momento, le ragioni del gesto. Il processo è rinviato al 10 gennaio per la conclusione dell’istruttoria: in programma c’è anche l’audizione dell’imputato.

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