Era diretto verso la Somalia e già sottoposto a vincolo doganale il container che i carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Cuneo hanno bloccato a seguito dell’individuazione di una spedizione sospetta. Il container, di proprietà di un autodemolitore cuneese, oltre alla merce regolarmente dichiarata alla dogana (parti di veicoli e pezzi di ricambio bonificati), conteneva anche notevoli quantità di rifiuti quali manicotti in gomma, parafanghi, voltanti di camion, snorkel e parti di veicoli classificabili come rifiuti. Tali rifiuti erano stati nascosti all’interno di due cabine di camion Iveco e in un cassone metallico riposto sul fondo del container. Considerata l’incapacità del titolare dell’azienda di giustificare la presenza dei rifiuti illeciti nel container ispezionato, non presenti nella documentazione doganale inoltrata all’Agenzia delle Dogane, i militari hanno proceduto al sequestro penale delle cabine e del cassone. I rifiuti sarebbero altrimenti giunti illegalmente giunti in territorio africano. Il titolare dell’azienda e spedizioniere è stato denunciato per spedizione illegale di rifiuti e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. L’attività avviata dai Carabinieri e dai funzionari dell’Adm è attualmente in via di sviluppo, precisano gli inquirenti: “Indubbiamente - è il commento dell’Arma - l’attività rappresenta un chiaro segnale di presenza delle Istituzioni sul territorio nonché di attenzione a questa tipologia di fenomeni, finalizzata al contrasto dei reati in materia ambientale e alla sensibilizzazione della cittadinanza su tali tematiche”.