VERZUOLO - 'Se l'antifurto di un vicino suona bisogna preoccuparsi, la prossima volta potrebbe toccare a noi'

L'intervista a Mattia Gozzarino, coordinatore di un gruppo di controllo del territorio a Verzuolo. Il sodalizio agisce per prevenire truffe e furti

s.m. 18/01/2018 14:11

Il problema dei furti e delle truffe nelle abitazioni è molto sentito da tutti gli abitanti della provincia di Cuneo. E non è una novità il fatto che i cittadini si organizzino, in collaborazione con le forze dell'ordine, per garantire la sicurezza del proprio quartiere. Nella giornata di ieri, 17 gennaio, a Verzuolo è stato installato addirittura un cartello che segnala la presenza di un 'Gruppo di Controllo'. Nato a dicembre di due anni fa per contrastare la recrudescenza del fenomeno dei topi d'appartamento, il 'Gruppo Controllo del Vicinato Borgo Villa' , che opera nel centro storico del comune del sindaco Panero è diventato una certezza e conta oltre quaranta iscritti. Il coordinatore del sodalizio è Mattia Gozzarino, lo abbiamo sentito per capire meglio com'è nata l'idea e come agisce il gruppo:
Tutto è iniziato perché ci sono stati numerosi furti a Verzuolo. Dopo alcune riunioni di quartiere mi sono sensibilizzato all'argomento e sono venuto a conoscenza dell'Associazione Nazionale controllo del vicinato, nata per fare da argine a reati come i furti e le truffe ai danni degli anziani, composta da esperti che hanno messo a disposizione degli accorgimenti per prevenire i furti. Noi abbiamo costituito un gruppo locale”.

Come agite in concreto?
“Ci sono delle linee guida per prevenire i cosiddetti reati contro il patrimonio, con l'allestimento di formazioni di cittadini con un coordinatore nominato dal gruppo. Ovviamente il tutto in comunicazione alle Forze dell'Ordine, non è certo una cosa autogestita”.

Ieri addirittura l'apposizione di un cartello...
“L'installazione di cartelli segnaletici hanno una funzione deterrente. Se il ladro sa che in una zona c'è maggiore sensibilità e attenzione, andrà a 'lavorare' altrove. Il malvivente non è propenso al rischio”.

Che cosa fate nello specifico?
“Io ho il compito di dare informazioni alla gente, qualche consiglio pratico. Tutto ciò allo scopo di ridurre i furti. Quando c'è un sistema del genere diventa un percorso praticabile. Aumenta la sicurezza reale e percepita. Inoltre va a rinforzare i legami sociali. Gli anziani hanno un aiuto in più”.

Avete già avuto dei risultati tangibili?
“Abbiamo sventato un furto a novembre. Un membro del gruppo ha sentito un antifurto suonare, si è recato sul posto e ha avvertito i carabinieri. Il ladro è stato messo in fuga. Se l'antifurto di un vicino suona bisogna preoccuparsi, la prossima volta potrebbe toccare a noi”.

Avete già avuto contatti con persone interessate a replicare l'iniziativa in altri paesi?
“Sì, abbiamo ricevuto richieste da parte di più zone della provincia dove andremo a raccontare la nostra esperienza”.

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