CUNEO - Slot machine manomesse per evadere il fisco: sequestri della Finanza anche in provincia di Cuneo

La vasta operazione condotta dalle Fiamme Gialle di Torino: accertata un'evasione di due milioni di euro, inflitte sanzioni per un milione

Redazione 16/10/2019 10:07

Accertata un’evasione fiscale per 2 milioni di euro, inflitte sanzioni per oltre un milione, centinaia le videoslot illegali sequestrate. Denunciato un imprenditore torinese che gestiva il lucroso business dello slot “manomesse”. È il bilancio di una vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino: convolta anche la Granda, oltre alle province di Vercelli e Imperia. Il meccanismo fraudolento scoperto dagli agenti delle Fiamme Gialle era semplice ma sofisticato allo stesso tempo: le schede inserite nello slot sequestrate erano state modificate ad hoc in modo da essere totalmente scollegate alla rete dei monopoli e, in tal modo, impossibilitate a comunicare al fisco gli introiti percepiti. In alcune circostanze, per non attirare le attenzioni delle forze di Polizia, gli apparecchi da divertimento erano stati ingegnosamente progettati per comunicare solamente a “singhiozzo” gli incassi, così da non far emergere anomalie sulle banche dati di controllo.
 
Il gestore, nel corso dei mesi, aveva realizzato un sistema di distribuzione delle slot “taroccate” capillare in tutta la provincia torinese e, come detto, anche nel cuneese, nel vercellese e in Liguria. Per stroncare la maxi frode i finanzieri hanno passato al setaccio decine di esercizi commerciali, bar, sale giochi e sale scommesse appurando, attraverso alcune simulazioni di giocate, l’inequivocabile mancato incremento dei contatori fiscali. Nel corso dell’intervento sono anche state identificate un centinaio di persone, molte delle quali già note alle forze dell’ordine.
 
Si legge nel comunicato diffuso dal comando regionale delle Fiamme Gialle: "La tutela delle risorse dello Stato e la sicurezza dei cittadini sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come il gioco illegale, privo delle garanzie previste dalla legge, oltre a sottrarre risorse allo Stato, si può tradurre, di fatto, in una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce all’inverosimile la possibilità di vincita".


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