CUNEO - È stato un ex socio in affari a uccidere Marco De Angelis con cinque colpi di pistola

Viene dal passato l’assassino, poi suicida, del titolare di ‘Dimo Sport’. il movente sarebbe economico, ma non si escludono altre piste: potrebbe aver agito per vecchi rancori personali

Samuele Mattio 05/07/2019 02:30


Viene dal passato l’assassino di Marco De Angelis, 57 anni, il commerciante ucciso ieri sera, giovedì 4 luglio, nel suo negozio di articoli sportivi di via Ponza di San Martino, a due passi dalla centralissima piazza Galimberti. Il titolare di ‘Dimo sport’ era stato socio in affari del suo uccisore, Germano Sciandra, 65 anni, che si è tolto la vita dopo averlo ammazzato. L’omicida-suicida, residente in via Gratteria a Mondovì, era originario di Pamparato, in val Casotto, dove era nato.
 
De Angelis conosceva l’uomo che poco prima delle 19 ha parcheggiato una Fiat Punto grigia davanti al suo negozio, ne ha varcato la soglia e ha aperto il fuoco. L’assassino ha esploso cinque colpi, uccidendolo sul colpo. Poi Sciandra si è puntato l’arma alla testa e ha premuto il grilletto, riservando per sé il sesto e ultimo proiettile. Un dipendente di Dimo aveva finito il turno pochi minuti prima, alle 18.30, allontanandosi ignaro di ciò che sarebbe successo poco dopo.
 
A riferire la dinamica dei fatti un testimone, amico della vittima, che ha assistito alla parte finale del delitto. “Ho sentito tre spari provenire da dentro il negozio, pensavo stessero provando una scacciacani, sono entrato e ho visto l’uomo sparare altri due colpi - ha raccontato GianPiero Ceselli - Non capivo contro chi stesse mirando, a un certo punto l’ho visto puntarsi la pistola alla tempia e sparare”. In seguito il testimone è fuggito spaventato all’esterno dell’esercizio commerciale ed è poi rientrato nel negozio accompagnato da un finanziere di cui ha attirato l’attenzione. A quel punto la macabra scoperta dei due cadaveri.
 
Sul posto si sono recati Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza (la caserma ‘Battisti’ dista poche decine di metri dal luogo del misfatto) che hanno provveduto a transennare la zona e a raccogliere le prime testimonianze. Il caso è seguito dal Nucleo Operativo dell’Arma del comandante Marco Pettinato. A coordinare le indagini il Pubblico Ministero Alberto Braghin.
 
Gli inquirenti stanno scavando sulla vita dei due. Come detto erano stati soci in affari, ma a quanto sembra avevano interrotto i rapporti da anni, tant’è che un dipendente di ‘Dimo’ ha raccontato di non aver mai sentito parlare dell’uomo. Si segue il movente economico, ma non si escludono altre piste. Sciandra potrebbe aver agito per vecchi rancori personali. In mattinata, dall'analisi dei tabulati telefonici, è emersa una telefonata tra la vittima e l'assassino nel pomeriggio di ieri.
 
De Angelis viveva con la moglie in un appartamento sopra il negozio, in via Ponza di San Martino. La figlia dei due vive e studia a Londra. Imprenditore eclettico, aveva interessi in diversi settori. Era socio del Caffè Minerva, in corso Santorre di Santarosa e della palestra New Muscle & Fitness di via Bassignano. Molto attivo nel settore immobiliare, era proprietario di alcuni immobili sull’altopiano e in provincia che affittava ad attività commerciali.
 
I rilievi sono proseguiti per tutta la serata, mentre sulla via antistante il negozio molti curiosi si sono accalcati per seguire con i propri occhi l’evolversi della situazione. I due cadaveri sono stati portati via intorno alla mezzanotte. Gli uomini dell’arma hanno posto i sigilli ai locali all’1.30 della notte, quando fuori non c’era più nessuno. Il caso ha fortemente scosso la citta di Cuneo, in cui da anni non si verificava un fatto di sangue.
 
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