CUNEO - Taser in corso Giolitti, condanna a 11 mesi per la donna arrestata

Le accuse erano di resistenza a pubblico ufficiale e tentate lesioni. La pregiudicata rumena, residente in zona, era già stata condannata per reati analoghi ad aprile

Andrea Cascioli 11/06/2026 14:49

È stata processata per direttissima all’indomani dei fatti e condannata a undici mesi la donna di nazionalità rumena arrestata dai carabinieri di Cuneo in corso Giolitti lo scorso giovedì 4 giugno. Le accuse erano di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni tentate. L’intervento della scorsa settimana, di cui Cuneodice aveva dato conto nell’immediatezza, è oggetto di polemiche in queste ore dopo la diffusione su TikTok del video che mostra le fasi concitate dell’approccio alla donna, da parte di una pattuglia dei Carabinieri e della Polizia Locale, e il successivo utilizzo del taser. La persona, fermata in stato di alterazione nei pressi del dehors del bar Bobo, aveva reagito alle richieste dei carabinieri agitando un coccio di bottiglia rotto. Aida Stan, residente in zona, è pregiudicata per reati analoghi: ad aprile era stata condannata per oltraggio e resistenza - quattro mesi e dieci giorni di pena - per un fatto risalente al gennaio del 2023. In quell’occasione le forze dell’ordine erano intervenute dopo la segnalazione di una lite in piazzale Libertà. La donna era stata trovata sulla carreggiata nell’atto di sbracciarsi, alla presenza della figlia minorenne. In una precedente occasione aveva dato in escandescenze nei confronti dei vigili urbani a pochi metri dalla sede del distaccamento di Polizia Locale in corso Giolitti, con tanto di minaccia di “dar fuoco al vostro ufficio” se gli agenti avessero chiamato un’ambulanza. Il processo per oltraggio si è concluso nel giugno del 2024 con una condanna a nove mesi e la revoca della sospensione condizionale già concessa in precedenza. In aula aveva testimoniato il consigliere comunale Giancarlo Boselli, autore di un video che ritraeva la lite con gli agenti.