CUNEO - Tentò la fuga dal carcere di Cuneo, andrà a processo per duplice omicidio

Daniele Bedini, falegname di Carrara, è accusato di aver ucciso una prostituta e un uomo transessuale in provincia di La Spezia

foto Ansa

Redazione 12/05/2023 08:54

Il giudice per le udienze preliminari di La Spezia Mario De Bellis ha rinviato a giudizio Daniele Bedini, il falegname di Carrara di 33 anni accusato di aver ucciso lo scorso giugno a Marinella di Sarzana (La Spezia) Nevila Pjetri, 35 anni, e Carlo Bertolotti, 43 anni. Bedini è accusato di duplice omicidio e occultamento di cadavere. L’uomo era presente ieri in aula, trasferito dal carcere di massima sicurezza di Novara, dove si trovava dopo aver tentato di scappare prima dal carcere di Cuneo poi da quello della Spezia. Ancora una volta si è detto innocente. A riportare la notizia è l’Ansa. Il processo in corte d'Assise inizierà il prossimo 17 luglio.
   
Bedini venne arrestato dai carabinieri perché sospettato di aver assassinato due donne nell'arco di due giorni: la prima a essere uccisa con un colpo di pistola alla tempia è stata Nevila Pjetri, una donna albanese di 35 anni anch'essa di Carrara il cui cadavere venne trovato sul greto del torrente Parmigliola, al confine tra Liguria e Toscana il 5 giugno 2022. Il secondo omicidio è avvenuto 24 ore dopo: Carlo Bertolotti, transessuale che si faceva chiamare Camilla, faceva la parrucchiera alla Spezia. Ha finito i suoi giorni uccisa con un colpo di pistola alla testa sotto un cespuglio di rovi, poco lontano dal Parmigliola.
 
Navjla e Camilla, entrambe legate al mondo della prostituzione, erano state trovate cadaveri nella stessa zona, uccise da un proiettile dello stesso calibro: furono questi gli indizi che portarono i carabinieri del capoluogo ligure a seguire la pista di un unico omicida. Bedini, la cui auto era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza in punti strategici, venne sottoposto a fermo d'indiziato di delitto il 7 giugno 2022. L'arma con la quale vennero uccise le due donne, una calibro 22, non è mai stata ritrovata ma una pistola analoga, da quanto venne poi ricostruito dagli inquirenti, era stata rubata al padre del Bedini che ne aveva denunciato la scomparsa solo pochi giorni prima.

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