CUNEO - Truffe attraverso false piattaforme di trading online, il fenomeno in aumento anche nella Granda

Il monito della Questura di Cuneo in un comunicato stampa: "Nei soli primi mesi del 2022 denunce per un totale di un milione e 700 mila euro"

Redazione 23/05/2022 13:59

Da oltre un anno continua a crescere anche a Cuneo il fenomeno del falso trading online. Per molti si è diffusa l’abitudine di investire autonomamente i propri risparmi su piattaforme online che a fronte di nulle o modeste spese di gestione, promettono ingenti guadagni. La Questura di Cuneo ha diffuso a questo proposito un comunicato stampa volto a mettere in guardia i cittadini dai rischi di questo settore. La nota è stata diramata oggi, lunedì 23 maggio. 
 
Spiegano dalla Questura: “La mancanza di un controllo diretto da parte di reali promotori finanziari e/o Istituti di Credito (CONSOB) ha attirato l’attenzione di abili truffatori che fingendosi investitori, ben protetti dal facile anonimato ottenibile con qualche ‘accortezza tecnica’, si propongono intermediari per le operazioni finanziarie via web, anche attraverso più credibili chiamate vocali spesso con prefissi internazionali (+44, +225). Per porre l’interlocutore in una positiva predisposizione ‘fiduciaria’ vengono utilizzati nomi di grandi gruppi imprenditoriali anche internazionali usati come una sorta di ‘cavallo di troia’ informatico”
 
Uno dei più diffusi messaggi che stanno arrivando attraverso social ed SMS a seguito di una massiccia campagna di adescamento utenti per il trading online è il seguente: “Amazon continua il 2022 con una crescita di 49%! investi 200 euro e guadagna una entrata extra mensile per più info clicca http://3ht.eu/7XM4qV”.
 
La Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cuneo ha ricevuto, nei soli primi mesi del 2022, denunce per un totale di un milione e 700 mila euro attraverso finte piattaforme web come Coinbase, MetaTrader4 ed EuroFXFinance. I falsi messaggi prospettano alla vittima investimenti in bitcoin e materie prime con ingenti guadagni spesso partendo dalla cifra di 200-250 euro, che si possono investire attraverso le specifiche applicazioni installate per mezzo di link opportunamente inoltrati dai truffatori, a cui segue la richiesta di installare programmi per il controllo a distanza del pc come “Anydesk” o “TeamViewer”. I truffatori spingono successivamente le vittime ad effettuare bonifici sempre più elevati, solitamente all’estero, attraverso IBAN di paesi come Lituania, Estonia, Germania e Regno Unito. In altri casi, per rendere più verosimile l’inganno vengono utilizzati come “pedine di transito” altri inconsapevoli clienti che, a fronte di un immediato guadagno usato strategicamente, investono dette cifre direttamente sui conti di altre vittime che forniscono volontariamente le proprie credenziali bancarie, pensando impropriamente di ricevere parte dell’investimento effettuato.
 
La Polizia Postale raccomanda di diffidare da simili messaggi, di non inoltrare documenti d’identità, dati personali e selfie (utilizzati per truffe successive) ed avvisare le forze di Polizia o il proprio istituto bancario.
 
Proseguono dalla Questura: “È determinante in questi casi mantenere alta l’attenzione, diffidando di facili guadagni, prendendosi sempre il tempo necessario per effettuare le verifiche e ricordando che i truffatori per confezionare i loro progetti utilizzano strategicamente la fretta come elemento condizionante per ridurre i dubbi e i conseguenti controlli. La Polizia Postale avvisa di mantenere alta l’attenzione sulle campagne di phishing, su eventuali eredità donate dall’estero e su presunte indagini a cui si è stati artatamente sottoposti. Si ricorda, infine, che le forze dell’ordine non contattano mai direttamente i cittadini con mail o messaggi per richiedere loro pagamenti in denaro o comunicazioni di dati personali”.

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