CUNEO - Violenza sessuale al Cerialdo, la Procura: "Episodio avvenuto di notte. In cella nessun coltello"

La nota firmata dal procuratore Onelio Dodero. Aperto un procedimento penale nei confronti di un uomo africano, accusato di aver violentato il compagno di stanza disabile

Redazione 28/11/2025 10:39

Violenza sessuale, questo il reato per il quale è stato aperto un procedimento penale nei confronti di un uomo africano, detenuto presso il carcere del Cerialdo per reati legati alla droga. La vittima un sessantunenne italiano, disabile e non autosufficiente, compagno di cella dell’aggressore nel penitenziario cuneese: avrebbe dovuto essere il suo “custode” e assisterlo nelle sue attività quotidiane, è diventato il suo aguzzino. Sulla notizia, pubblicata ieri da “Repubblica” e poi ripresa da varie testate, è intervenuta oggi la Procura di Cuneo, con una nota diffusa per “fornire corretta e puntuale informazione al pubblico”. Nella comunicazione firmata dal procuratore Onelio Dodero si fa riferimento in particolare alle informazioni contenute nello stesso articolo di “Repubblica”, nel quale si parla di violenze che si sono protratte per tre giorni, anche dietro la minaccia di un coltello. La violenza - precisa la Procura - è consistita invece “in un unico episodio, avvenuto in ora notturna e nella stanza condivisa dalla vittima e dall’indagato”. La nota “scagiona” anche da ogni responsabilità il personale di Polizia Penitenziaria, che non avrebbe avuto modo di intervenire in quanto “le stanze di ritenzione sono chiuse durante la notte e non sono dotate di telecamere di videosorveglianza, se non quando così disponga la normativa”. Inoltre, nella stanza in questione non sono stati rivenuti nè coltelli, nè altri strumenti atti a offendere. “Le indagini sono in corso, anche avvalendosi di accertamenti scientifici”, chiude la Procura.